RIGENERAZIONE URBANA

Migliaretto, a Mantova un’arena verde per concerti ed eventi da 40mila persone

Il masterplan individua le prime destinazioni dell'ex aeroporto, che sarà trasformato in un parco attrezzato con spazi anche per un luna park

Migliaretto, a Mantova un’arena verde per concerti ed eventi da 40mila persone
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Il Comune di Mantova ha presentato il masterplan per riqualificare l’ex aeroporto del Migliaretto, con un grande sistema verde di 98 ettari, nuovi collegamenti ciclopedonali e spazi per sport e cultura. Tra le prime funzioni previste figurano un’arena per concerti ed eventi da oltre 40mila persone e un’area per il luna park.

Migliaretto, il progetto

Il futuro del Migliaretto prende forma con un progetto che punta a trasformare l’ex aeroporto di Mantova in un grande parco attrezzato, con nuove connessioni ciclopedonali, spazi per lo sport e la cultura e aree destinate a ospitare grandi eventi. Il Comune ha presentato il masterplan paesaggistico strategico, elaborato da AG&P greenscape, lo stesso studio di progettazione che ha curato il Parco Te.

Si tratta del primo passo del percorso di rigenerazione dell’area, ceduta definitivamente all’Amministrazione comunale il 27 marzo 2026. L’obiettivo è superare l’attuale isolamento del Migliaretto e integrarlo in un sistema territoriale più ampio, capace di mettere in relazione spazi verdi, luoghi storici e quartieri cittadini.

Un’area verde di 98 ettari

L’area dell’ex aeroporto si estende per circa 27 ettari e fino a poco tempo fa era soggetta al vincolo dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Il masterplan la inserisce in un progetto paesaggistico complessivo di circa 98 ettari, che collega Palazzo Te e il suo nuovo parco al Forte di Pietole, raggiungendo a nord il quartiere Valletta Valsecchi attraverso il Bosco Virgiliano.

Il piano nasce da un’analisi storica, territoriale e sociale, con l’intento di valorizzare le caratteristiche dell’area e le relazioni con il contesto urbano. Al centro della strategia ci sono la continuità degli spazi verdi e il miglioramento dei collegamenti con le zone circostanti, compresi gli impianti sportivi presenti nel territorio.

Murari: “Un percorso aperto di discussione con la città”

Il sindaco di Mantova Andrea Murari ha sottolineato che la presentazione del masterplan rappresenta l’avvio di un confronto pubblico sul futuro dell’area.

“Con la presentazione del masterplan si avvia un percorso aperto di discussione e approfondimento con la città sulla grande area del Migliaretto, come ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale. Oggi infatti si terrà la prima Commissione Consigliare con la presentazione istituzionale del progetto, a cui seguiranno nei mesi di novembre, dicembre e gennaio una serie molto fitta di incontri aperti e tematici sui diversi elementi del masterplan”.

Il primo cittadino ha evidenziato soprattutto la necessità di migliorare l’accessibilità di un’area già frequentata da numerose persone, ma ancora poco collegata al resto della città.

“L’area del Migliaretto oggi è un’area mal collegata al resto della città, nonostante sia già fruita da moltissime persone. Per questo si è dedicata molta attenzione al tema delle connessioni, anche in rifermiento ai sottopassi di Porta Cerese, e della ricucitura al resto del territorio, a cominciare dalle zone vicine, come il Bosco virgiliano, i numerosi impianti sportivi, il Forte di Pietole e il Parco Te”.

Il secondo elemento centrale è l’infrastruttura verde, destinata a organizzare gli spazi e a guidare le successive fasi di realizzazione, con un orizzonte temporale di circa dieci anni.

“Il secondo aspetto fondamentale del lavoro riguarda l’infrastruttura verde, che rappresenta l’ossatura e la definizione degli spazi interni di un progetto che ha avrà un orizzonte di realizzazione di dieci anni. Abbiamo sempre parlato di un grande parco attrezzato, dedicato innanzitutto ai giovani, e di questo si tratta”.

Arena per concerti e area per il luna park

Il masterplan individua due prime funzioni per il Migliaretto, che interesseranno complessivamente soltanto un terzo della superficie disponibile. La prima è un’arena verde all’aperto, pensata per concerti, spettacoli e manifestazioni anche di rilevanza sovralocale, con una capienza prevista superiore a 40mila persone.

La seconda è uno spazio per il luna park e la Fiera di Sant’Anselmo, che per il resto dell’anno potrà essere utilizzato come parcheggio verde. L’area sarà collegata direttamente alla rotonda di via Parma e potrà servire anche lo stadio Martelli, soprattutto grazie ai nuovi collegamenti previsti con la realizzazione del sottopasso.

Murari ha precisato che le due destinazioni rappresentano soltanto una prima ipotesi, lasciando aperta la discussione sulle altre possibili funzioni.

“Il masterplan individua nell’area due prime funzioni, che occupano solo un terzo dello spazio complessivo. Un’area per le giostre, che nel resto dell’anno sarà un parcheggio verde, come quello di Campo Canoa, anche a supporto dello stadio “Martelli”. E un’arena concerti all’aperto, verde, capace di ospitare oltre 40 mila persone, per poi tornare a essere un parco quando non ci sono eventi. Abbiamo scelto di non definire nel masterplan tutte le altre funzioni, non perché manchino le idee, ma perché è giusto che la città abbia modo di discutere e confrontarsi sulle necessità attuali e su quelle che potranno emergere in futuro, per questi spazi molto ampi”.

Nuovi percorsi ciclopedonali

La strategia progettuale parte dal paesaggio, scelto come elemento guida per organizzare gli interventi futuri. La struttura portante sarà costituita da bastioni verdi alti circa 5-6 metri e larghi oltre 20 metri, con dimensioni paragonabili al rilevato di via Parma.

Sulla sommità è previsto un viale alberato con una doppia fila continua di alberi e punti di sosta panoramici. Scale e rampe permetteranno di raggiungere gli spazi sottostanti, creando percorsi accessibili tra le diverse parti del parco. Il disegno richiama inoltre la memoria delle antiche fortificazioni della città.

L’infrastruttura paesaggistica avrà anche una funzione ambientale: il progetto prevede centinaia di nuovi alberi, arbusti e piante perenni, con la creazione di un corridoio ecologico continuo e percorribile. Le nuove alberature e i bastioni contribuiranno inoltre a schermare il traffico di via Parma, attenuando l’impatto visivo e favorendo la mitigazione di rumore e inquinamento.

Una nuova piazza e collegamenti con il Bosco Virgiliano

Tra gli interventi previsti figura anche la realizzazione di una nuova piazza sul margine settentrionale del Migliaretto, lungo via Learco Guerra. Lo spazio, definito come la futura “piazza del nuovo Migliaretto”, dovrebbe ospitare servizi attualmente assenti nell’area e sarà collegato al Bosco Virgiliano attraverso un nuovo asse pedonale e paesaggistico, a partire dalla rotonda del Bosco.

Il piano punta inoltre a migliorare la continuità dei percorsi ciclabili e pedonali. La copertura del nuovo sottopasso di via Parma, già in fase di cantierizzazione, è destinata a eliminare l’attuale barriera infrastrutturale. A Porta Cerese è previsto anche un sovrappasso ciclopedonale verso il quartiere Te-Brunetti, integrato con il recente sottopasso ferroviario che conduce al Parco Te.

I parcheggi saranno distribuiti prevalentemente lungo i margini dell’area, con l’obiettivo di contenere il traffico nelle zone centrali e preservare la fruibilità degli spazi verdi.

Sport, natura e cultura

Oltre all’arena per gli eventi e all’area destinata al luna park, il masterplan individua un quadro generale nel quale potranno trovare posto spazi per lo sport, la ricreazione, i servizi, la cultura e le attività legate alla natura.

Le destinazioni dei diversi ambiti, definiti nel progetto come “cluster funzionali”, non sono ancora state stabilite in modo definitivo. Saranno oggetto di un successivo percorso di progettazione partecipata, che coinvolgerà cittadini, portatori di interesse e professionisti.

Il confronto con la città

La presentazione del masterplan apre quindi una fase di approfondimento che proseguirà nei prossimi mesi con incontri pubblici e appuntamenti tematici, previsti tra novembre, dicembre e gennaio.

L’obiettivo dell’Amministrazione è raccogliere proposte e valutazioni sulle esigenze attuali e future della città, prima di definire le funzioni da assegnare alle diverse aree. Il documento presentato costituisce dunque il quadro strategico per la trasformazione del Migliaretto, non un progetto esecutivo già concluso.

Il percorso di rigenerazione si svilupperà nell’arco di circa dieci anni, con l’ambizione di trasformare l’ex aeroporto in un grande parco attrezzato e in un nuovo spazio pubblico capace di collegare aree verdi, quartieri e luoghi di interesse di Mantova.