A Viadana, una lite per un presunto tradimento è degenerata in un inseguimento in auto, concluso con uno speronamento e un’aggressione ai danni di un uomo, minacciato e picchiato. I Carabinieri hanno denunciato due uomini di 45 e 19 anni per lesioni personali e minacce: la vittima è stata medicata in ospedale con una prognosi di sette giorni.
Lite per un presunto tradimento
Un litigio per un presunto tradimento si sarebbe trasformato in un inseguimento in auto, culminato con uno speronamento e un’aggressione fisica. È quanto accaduto la sera dell’8 ottobre 2026 a Viadana, dove i Carabinieri hanno denunciato due uomini, di 45 e 19 anni, ritenuti responsabili, secondo l’ipotesi accusatoria, di lesioni personali e minacce.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, all’origine dell’episodio ci sarebbe stato un acceso diverbio legato alla presunta infedeltà della moglie del 45enne, madre del giovane di 19 anni coinvolto nella vicenda. La discussione sarebbe degenerata fino a spingere i due uomini a mettersi all’inseguimento dell’automobile condotta da quello che ritenevano essere l’amante della donna.
L’inseguimento e lo speronamento dell’auto
Durante il tallonamento, i due avrebbero imboccato una rotatoria contromano, proseguendo l’inseguimento fino a speronare il veicolo della persona presa di mira.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando i protagonisti sono scesi dalle rispettive auto. A quel punto, secondo la ricostruzione dell’accaduto, la vittima sarebbe stata minacciata di morte e picchiata dai due inseguitori.
La vittima medicata in ospedale
Dopo l’aggressione, l’uomo si è rivolto ai sanitari per ricevere le cure necessarie. Gli accertamenti effettuati in ospedale hanno evidenziato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
L’intervento dei Carabinieri
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Viadana, impegnati nei servizi di controllo del territorio organizzati nell’ambito delle attività concordate in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
Due denunciati
Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’Autorità giudiziaria due uomini, rispettivamente di 45 e 19 anni. Entrambi sono ritenuti, nell’ambito dell’ipotesi accusatoria, responsabili dei reati di lesioni personali e minacce.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti.