LIETO FINE

Opere rubate nel 1978 ritrovate all’asta a Monaco: i Carabinieri restituiscono tre dipinti alla chiesa di Rodigo

A distanza di 46 anni dal furto sacrilego, le preziose tele dei "Misteri del Rosario" tornano nella comunità virgiliana grazie alle indagini del Nucleo TPC e alla cooperazione internazionale

Opere rubate nel 1978 ritrovate all’asta a Monaco: i Carabinieri restituiscono tre dipinti alla chiesa di Rodigo
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A distanza di 46 anni dal furto del 1978, i Carabinieri del TPC hanno recuperato a Monaco tre dipinti trafugati dalla chiesa di Rodigo. Le opere sono state ufficialmente riconsegnate al parroco e alla comunità mantovana durante la messa domenicale.

Dipinti rubati nel 1978 restituiti alla chiesa di Rodigo

Una ferita lunga quasi mezzo secolo si è finalmente rimarginata per la comunità di Rodigo. Domenica scorsa, durante la solenne celebrazione della Santa Messa, i Carabinieri hanno ufficialmente riconsegnato al parroco tre preziosi dipinti ad olio risalenti al ciclo dei “Misteri del Rosario”, trafugati dalla Chiesa di Santa Maria del Rosario nel lontano luglio del 1978.

Il colpo del 1978

La vicenda affonda le sue radici nella notte del 20 luglio 1978, quando don Livio Monti, allora parroco del paese, si accorse dell‘intrusione di ignoti all’interno dell’edificio sacro. I malviventi si erano appropriati di tre tele ovali delle dimensioni di 39×27 centimetri, racchiuse in un’unica cornice e raffiguranti “L’orazione nell’orto di Getsemani”, “La flagellazione di Gesù” e “L’assunzione della Madonna”.

I rilievi immediati furono condotti dai militari della Stazione di Gazoldo degli Ippoliti. La dettagliata descrizione delle opere fu poi trasmessa al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Monza, competente per il territorio mantovano, per l’inserimento nelle banche dati delle opere d’arte rubate.

La svolta nel settembre 2024

Dopo decenni di silenzio, la svolta investigativa è arrivata nel settembre del 2024. Durante il costante monitoraggio del mercato dell’arte, i Carabinieri del TPC di Monza hanno individuato le tre tele all’interno di un catalogo online, messe all’incanto presso una celebre casa d’aste a Monaco di Baviera.

Grazie alla comparazione fotografica con il sistema informatico e la banca dati in dotazione al reparto speciale dell’Arma, è arrivata la conferma: i tre ovali corrispondevano inequivocabilmente a quelli sottratti a Rodigo. Le successive verifiche condotte con il responsabile per i Beni Ecclesiastici della Curia presso la Diocesi di Mantova hanno confermato al cento per cento l’identità dei capolavori.

Il sequestro internazionale

Dagli approfondimenti è emerso che le opere erano frutto di ricettazione ed erano uscite illecitamente dal territorio nazionale. Gli accertamenti svolti presso gli Uffici Esportazione del Ministero della Cultura hanno infatti confermato la totale assenza di licenze o documenti autorizzativi per l’espatrio dei tre dipinti.

La Procura della Repubblica di Mantova ha quindi emesso un decreto di sequestro preventivo, unitamente a un certificato di congelamento valido in ambito europeo. Attraverso l’agenzia Eurojust all’Aia e con la stretta collaborazione della Polizia tedesca, i Carabinieri del TPC sono entrati in azione a Monaco, sottoponendo a sequestro i quadri e curandone il rientro sicuro in Italia.

La riconsegna della refurtiva durante la Messa domenicale

Il cerchio si è chiuso ufficialmente domenica con la cerimonia di riconsegna nel luogo di culto da cui le opere mancavano da 46 anni. I militari dell’Arma hanno riaffidato le tele al parroco di Rodigo davanti agli occhi commossi e gratificati dei fedeli presenti, restituendo alla comunità un pezzo fondamentale del proprio patrimonio artistico e religioso.