CRONACA

Insegue la ex sul bus nonostante il divieto di avvicinamento (e il braccialetto elettronico): ennesimo arresto per un 45enne

Già arrestato ad agosto per violenza e denunciato per manomissione del braccialetto elettronico, viene bloccato dai militari a San Giorgio Bigarello

Insegue la ex sul bus nonostante il divieto di avvicinamento (e il braccialetto elettronico): ennesimo arresto per un 45enne
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Un 45enne è stato arrestato a San Giorgio Bigarello dopo aver violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna, incontrata sull’autobus Mantova-Governolo. A far scattare l’intervento dei Carabinieri è stato il braccialetto elettronico, che ha segnalato una vicinanza prolungata alla donna nonostante la distanza minima di un chilometro imposta dal giudice.

Insegue la ex sul bus nonostante il divieto di avvicinamento

Un allarme partito dal sistema di controllo del braccialetto elettronico ha permesso ai Carabinieri di intervenire su un autobus di linea e arrestare un 45enne residente a Serravalle Po, accusato di aver violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna. L’episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 14 ottobre 2026, a San Giorgio Bigarello, nella frazione di Cadè, lungo la tratta APAM Mantova-Governolo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe viaggiato sullo stesso mezzo pubblico della donna, una 50enne, mantenendosi a brevissima distanza da lei per oltre 30 minuti e lungo un percorso di circa 18 chilometri, nonostante le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

L’allarme del braccialetto elettronico

L’intervento è scattato quando la centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Mantova ha ricevuto una segnalazione dal sistema di monitoraggio elettronico. Il dispositivo aveva rilevato una sovrapposizione prolungata dei segnali provenienti dal braccialetto in uso all’indagato e da quello associato alla persona offesa.

Gli operatori hanno contattato immediatamente la donna per verificare la situazione. La 50enne ha riferito di trovarsi a bordo di un autobus di linea e ha segnalato la presenza sullo stesso mezzo dell’uomo che aveva denunciato.

I Carabinieri intercettano l’autobus

La centrale operativa ha quindi inviato una pattuglia della Sezione Radiomobile di Mantova, che ha intercettato il mezzo APAM nel territorio comunale di San Giorgio Bigarello, nella frazione di Cadè.

Una volta saliti sull’autobus, i militari hanno individuato il 45enne a distanza ravvicinata dalla donna. Stando alla ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe mantenuto quella posizione per oltre mezz’ora, percorrendo circa 18 chilometri in violazione della misura cautelare che gli imponeva di restare ad almeno 1.000 metri dalla persona offesa.

L’allarme sonoro e visivo del dispositivo sarebbe rimasto attivo per un periodo prolungato. Il segnale acustico è stato udito anche dagli altri passeggeri e dall’autista, che avrebbero inizialmente ipotizzato un malfunzionamento del mezzo.

L’arresto e il trasferimento in caserma

Accertata la presunta violazione delle prescrizioni stabilite dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo in flagranza. La donna è stata accompagnata in sicurezza negli uffici del Reparto.

Il 45enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile, nell’ipotesi accusatoria, della violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Mantova, l’uomo è stato condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri, in attesa dell’udienza di convalida.

I precedenti e il braccialetto elettronico

La vicenda si inserisce in un quadro giudiziario già segnato da precedenti interventi. Nei mesi scorsi, secondo quanto riferito dai Carabinieri, il 45enne era stato denunciato anche dai genitori per presunte percosse subite.

Alla fine di agosto era inoltre stato arrestato a Ostiglia in relazione a un episodio di violenza sessuale e percosse ai danni dell’ex fidanzata, la stessa donna che si trovava sull’autobus. In relazione a questi fatti, il Gip del Tribunale di Mantova aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle persone offese, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Nei giorni precedenti all’ultimo arresto, il 45enne era già stato denunciato dai Carabinieri per una presunta manomissione del dispositivo elettronico di controllo.

L’intervento rientra nell’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri, anche nell’ambito dei servizi concordati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti, nel rispetto della presunzione di innocenza.