Il Comune di Mantova rinvia al 18 ottobre 2026 l’accensione degli impianti di riscaldamento per contenere le emissioni, viste le temperature massime previste intorno ai 21 gradi. Il sindaco Andrea Murari rivaluterà la situazione il 19 ottobre per un’eventuale proroga.
Riscaldamenti, accensione rinviata
Il Comune di Mantova rinvia l’accensione degli impianti di riscaldamento alimentati da combustibili fossili a domenica 18 ottobre 2026. La decisione è stata presa dal sindaco Andrea Murari con un’ordinanza, dopo aver valutato le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni. L’amministrazione comunale non esclude inoltre un ulteriore slittamento: la situazione sarà rivalutata lunedì 19 ottobre 2026, quando si deciderà se prolungare il rinvio fino a giovedì 22.
Temperature ancora miti
La data prevista per l’accensione degli impianti termici nella città di Mantova, che rientra nella Fascia E della Lombardia, è il 15 ottobre. Il calendario è stabilito dalla normativa nazionale, ma consente ai sindaci di posticipare l’avvio del riscaldamento in autunno e di anticiparne lo spegnimento in primavera, per un periodo massimo di una settimana, con l’obiettivo di contenere le emissioni in atmosfera.
La scelta del Comune tiene conto delle condizioni climatiche attese sul territorio mantovano. Secondo le previsioni, infatti, le temperature massime resteranno intorno ai 21 gradi almeno fino a lunedì, rendendo possibile un ulteriore contenimento dei consumi energetici e delle emissioni legate al riscaldamento degli edifici.
Murari: “Rivaluteremo la situazione”
A spiegare le ragioni del provvedimento è il sindaco di Mantova, Andrea Murari, che ha fatto riferimento alle previsioni contenute nel bollettino meteorologico di Arpa Lombardia.
“Abbiamo valutato la situazione climatica a oggi e in prospettiva, prendendo a riferimento il Bollettino Meteo redatto da Arpa Lombardia, stando al quale la temperatura massima si manterrà intorno ai 21° almeno fino a lunedì. Riteniamo quindi di posticipare la data di accensione degli impianti termici di 3 giorni, fino a domenica 18 ottobre. Rivaluteremo la situazione lunedì 19, per una eventuale ulteriore proroga a giovedì 22”.
L’ordinanza prevede quindi un primo rinvio di tre giorni rispetto alla data ordinaria del 15 ottobre. L’eventuale estensione fino al 22 ottobre dipenderà dalle condizioni meteorologiche e dalle valutazioni che l’amministrazione effettuerà all’inizio della prossima settimana.
Le strutture escluse dal rinvio
La proroga non riguarda tutte le tipologie di edifici. Restano esclusi dal provvedimento gli impianti termici a servizio di nidi e scuole dell’infanzia, ospedali, cliniche, case di cura e strutture assimilabili, oltre alle altre categorie previste dalla normativa regionale.
Per individuare nel dettaglio tutti i soggetti esclusi si deve fare riferimento alla deliberazione della Giunta regionale della Lombardia XI/3502 del 5 agosto 2020.
Il rinvio riguarda dunque gli impianti di riscaldamento alimentati da combustibili fossili nelle abitazioni e negli edifici pubblici e privati interessati dall’ordinanza comunale, mentre per le strutture esentate restano valide le disposizioni specifiche previste dalla normativa.