CRONACA

Finti Carabinieri truffano tre anziani nel Mantovano: identificati e denunciati dai militari veri

Tre ventenni incastrati dalle telecamere di videosorveglianza dopo una serie di raggiri commessi tra Bozzolo, Casaloldo e la città di Mantova

Finti Carabinieri truffano tre anziani nel Mantovano: identificati e denunciati dai militari veri

Tre giovani sono stati denunciati a Mantova dai veri Carabinieri per aver truffato tre anziani spacciandosi per militari e facendosi consegnare oro e contanti. Ad incastrare la banda di trasferisti è stata l’analisi delle telecamere di videosorveglianza comunali.

Finti Carabinieri truffano anziani

Si spacciavano per appartenenti all’Arma per farsi consegnare contanti e preziosi, ma sono stati individuati e pattugliati dalle forze dell’ordine. I Carabinieri del NOR-Sezione Operativa della Compagnia di Mantova hanno denunciato in stato di libertà tre giovani pregiudicati — due ragazze e un 25enne, originari di Puglia e Campania — ritenuti i presunti responsabili di una serie di raggiri messi a segno ai danni di tre anziani residenti nel capoluogo virgiliano e nei comuni della provincia.

La truffa della finta rapina in gioielleria

I colpi sono stati consumati tra il sabato 31 agosto 2026 e la giornata di domenica 1° settembre 2026. Il modus operandi vedeva il coinvolgimento diretto di un quarto complice, la cui identità resta al momento ancora da accertare. L’interlocutore contattava telefonicamente le vittime fingendo di essere un appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con toni perentori, sosteneva che un’automobile intestata agli anziani fosse stata avvistata nei pressi di una gioielleria di Mantova teatro di un presunto furto.

Con questo pretesto, l’interlocutore persuadeva i pensionati a raccogliere in casa tutto l’oro e il denaro contante disponibile per sottoporlo a una verifica di conformità con la presunta refurtiva. Pochi minuti dopo la chiamata, uno dei trasferisti si presentava direttamente presso l’abitazione, qualificandosi a sua volta come militare, prelevando il bottino e facendo perdere le proprie tracce.

I colpi messi tra Bozzolo, Casaloldo e Mantova

I raid accertati nel corso dell’attività d’indagine hanno interessato diverse zone del territorio provinciale. Il primo episodio è stato registrato a Bozzolo il 31 agosto. Il giorno seguente, 1° settembre, la banda si è mossa nuovamente portando a termine due distinti raggiri: prima nel comune di Casaloldo e successivamente nel centro abitato di Mantova.

Il meccanismo psicologico adoperato dai malviventi faceva leva sulla buona fede delle vittime e sull’autorevolezza del ruolo simulato, consentendo agli autori dei raggiri di dileguarsi rapidamente dopo l’acquisizione dei beni.

Le indagini

A permettere l’individuazione della banda è stata un’articolata attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa di Mantova. Decisiva si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai varchi e dai sistemi di videosorveglianza comunali dei territori di Mantova, Castiglione delle Stiviere e Viadana.

L’esame dei fotogrammi ha consentito agli investigatori di tracciare le vie di fuga e di individuare sia il mezzo impiegato per le trasferte — una vettura presa a noleggio proveniente dalla Campania — sia la base logistica temporanea del gruppo sul suolo provinciale. Attraverso la comparazione fotografica dei soggetti individuati, le vittime hanno poi riconosciuto formalmente i tre presunti autori materiali.

Denunciati

I tre giovanissimi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova con l’accusa di truffa aggravata in concorso. Proseguono le verifiche per risalire all’identità del telefonista e accertare l’eventuale coinvolgimento del gruppo in ulteriori episodi analoghi verificatisi in Lombardia.