Ignoti si sono introdotti nella succursale “Maggi” dell’Istituto “Ettore Sanfelice” di Viadana, mettendo a soqquadro un’aula e imbrattando pareti e LIM con frasi offensive e disegni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che già lo scorso 17 agosto erano usciti per un analogo episodio di vandalismo nel medesimo plesso.
Vandali a scuola
Un amaro risveglio ha accolto il personale della succursale “Maggi” dell’Istituto Scolastico Superiore “Ettore Sanfelice” di Viadana nel primo giorno del nuovo anno scolastico. Nella mattinata di lunedì 14 settembre 2026, alla riapertura dei cancelli del plesso di via Vanoni, gli operatori scolastici si sono trovati di fronte a una scena di totale degrado: ignoti si erano introdotti all’interno dell’edificio durante il fine settimana, mettendo a soqquadro un’aula didattica e lasciando evidenti segni del loro passaggio.
Danni a pareti e LIM
L’azione dei vandali si è accanita in particolare sulle dotazioni della stanza. Utilizzando dei semplici gessetti, i malintenzionati hanno ricoperto di scritte offensive e simboli fallici le pareti dell’aula, le lavagne tradizionali e perfino le LIM (Lavagne Interattive Multimediali), strumenti fondamentali per lo svolgimento delle lezioni quotidiane.
L’intervento dei Carabinieri
Scattata la segnalazione alle forze dell’ordine, sul posto è prontamente giunta una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Viadana. I militari si trovavano già in zona nell’ambito dei servizi coordinati di vigilanza e controllo degli istituti scolastici, concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Mantova, dott. Roberto Bolognesi, proprio per garantire una ripartenza in sicurezza.
Il precedente di agosto
Ciò che suscita forte preoccupazione è la frequenza di questi blitz. Quello scoperto il 14 settembre, infatti, non è un caso isolato: già lo scorso 17 agosto si era verificato un analogo episodio di imbrattamento nella medesima scuola. Anche in quella prima occasione i Carabinieri di Viadana erano intervenuti per effettuare un sopralluogo dettagliato insieme al personale scolastico. Le indagini proseguono ora per risalire agli autori dei due raid.