A Mantova il trentennale di Festivaletteratura viene raccontato attraverso un percorso espositivo al Museo Virgilio di Palazzo del Podestà. L’assessore regionale Francesca Caruso ha visitato il “Museo Etnografico di Festivaletteratura”, realizzato anche con il contributo di Regione Lombardia.
Festivaletteratura compie 30 anni
Trent’anni di Festivaletteratura rivivono a Mantova attraverso un percorso che mette al centro non soltanto libri e autori, ma anche le persone, i volontari e la comunità che dal 1997 contribuiscono alla realizzazione della manifestazione. A visitare il “Museo Etnografico di Festivaletteratura”, allestito al Museo Virgilio di Palazzo del Podestà, è stata venerdì 11 settembre 2026 l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, in occasione della sua presenza al festival.
Un archivio della storia mantovana
Il progetto, realizzato anche grazie al contributo di Regione Lombardia, raccoglie fotografie, documenti, video, oggetti e altri materiali conservati nel corso degli anni. Un patrimonio che permette di ripercorrere la nascita e la crescita di Festivaletteratura e, allo stesso tempo, di raccontare il rapporto sempre più stretto costruito con la città di Mantova.
“Questo percorso non celebra soltanto un importante anniversario – ha affermato Caruso – ma conserva anche la storia di una città che è riuscita a trasformare la lettura in un grande fatto popolare. Anche i simboli più riconoscibili e gli strumenti della vita quotidiana del Festival diventano testimonianze di un’esperienza culturale capace di portare i libri fuori dagli scaffali e di farli vivere nelle piazze, nei palazzi e tra le persone”.
Il legame tra Festival e territorio
Nel corso della visita, l’assessore regionale ha sottolineato anche il ruolo avuto dalla manifestazione nel modificare il rapporto tra Mantova e la cultura. Un percorso costruito negli anni grazie alla partecipazione del pubblico e al coinvolgimento della comunità locale, con i volontari in prima fila.
“Festivaletteratura ha cambiato il rapporto tra Mantova e la cultura – ha aggiunto l’assessore – costruendo negli anni un pubblico ampio e fedele e coinvolgendo un’intera comunità, a partire dalle centinaia di volontari che ne rappresentano il cuore. Regione Lombardia è al fianco della manifestazione fin dalle origini, quando Marzio Tremaglia, allora assessore regionale alla Cultura, ne comprese le potenzialità e scelse di sostenerne la crescita. Un’intuizione lungimirante, confermata dalla storia di questi trent’anni che oggi diventano un patrimonio per tutta la Lombardia”.
Il Museo Etnografico di Festivaletteratura
L’esposizione propone una ricostruzione, anche attraverso l’ironia, della vita dell'”Homo festivalensis”, nome con cui viene descritta la comunità che ogni anno anima le giornate di Festivaletteratura a Mantova.
Pannelli, infografiche, fotografie, filmati e materiali raccolti nel tempo raccontano le diverse fasi della manifestazione e il lavoro che si sviluppa attorno agli incontri con gli autori. Un modo per mostrare il festival anche dal punto di vista dell’organizzazione e della partecipazione quotidiana.
“Questo museo – ha concluso Caruso – dimostra inoltre che tutto ciò che accade intorno agli incontri con gli autori è parte essenziale del Festival: l’accoglienza, il lavoro condiviso, i gesti quotidiani e la capacità di far sentire ciascuno protagonista”.
Il sostegno di Regione Lombardia
Il progetto espositivo rientra nell’iniziativa “Un archivio in movimento” e si inserisce nelle celebrazioni per il trentesimo anniversario di Festivaletteratura. Per l’edizione 2026 della manifestazione, Regione Lombardia ha destinato un contributo di 100mila euro.
Il “Museo Etnografico di Festivaletteratura” resterà visitabile gratuitamente fino a domenica 13 settembre 2026. Ai visitatori sarà inoltre consegnato un biglietto omaggio per il Museo Virgilio.

