SCUOLA

Scuola su cinque giorni: parte la sperimentazione triennale a Mantova

Nuovo protocollo in Provincia: orari ridisegnati, più servizi per studenti e famiglie

Scuola su cinque giorni: parte la sperimentazione triennale a Mantova

Mantova avvia una sperimentazione triennale della settimana corta nelle scuole superiori e nei centri di formazione professionale, con nuovi orari a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Il protocollo ridisegna anche il trasporto pubblico scolastico per migliorare benessere, sostenibilità e coincidenze, con un costo aggiuntivo per la Provincia di 170 mila euro.

Scuola su 5 giorni a Mantova

A Mantova prende forma la settimana corta per gli istituti superiori e i centri di formazione professionale. Presentato a Palazzo di Bagno il protocollo che coordina la riorganizzazione degli orari scolastici e del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di rendere più efficienti gli spostamenti degli studenti e di migliorare la qualità della vita scolastica. La sperimentazione partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e avrà durata triennale.

Il progetto e le date di avvio

Il nuovo assetto coinvolgerà gli istituti aderenti al protocollo, con alcune eccezioni già definite. Per il triennio del liceo Virgilio e per gli istituti Santa Paola l’avvio è stato rinviato all’anno scolastico 2027/2028. La sperimentazione della settimana breve accompagnerà comunque tre anni scolastici: 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029.

Bottani: “Benessere prima di tutto”

Il presidente della Provincia, Carlo Bottani, ha rivendicato il lavoro svolto in questi tre anni insieme agli uffici competenti e ai soggetti coinvolti.

“Il lavoro è stato lungo e concertato grazie anche alla collaborazione del vicepresidente Massimiliano Gazzani e del consigliere delegato Enrico Lubngarotti ma ora

siamo pronti a partire – ha dichiarato il Presidente della Provincia Bottani -. L’obiettivo è dare benessere agli studenti in primis e poi alle famiglie e al corpo docente. E’ un percorso su cui abbiamo lavorato tre anni con i nostri servizi e in collaborazione stretta con il Provveditorato, i dirigenti scolastici, Apam e Agenzia per il Trasporto pubblico locale che ringrazio. Il protocollo è uno dei pilastri della nostra piccola riforma che interessa la scuola e che vedrà potenziato anche l’orientamento scolastico a partire dalla seconda media. Penso che anche la didattica dovrà essere rivista e prevedere meno lezioni frontali e più laboratori. Adesso il mondo della scuola è impegnato sugli organici ma poi dovremo iniziare a concentrarci sull’uso dell’intelligenza artificiale”.

L’incontro a Palazzo di Bagno

Come cambia la scuola

La settimana breve punta a concentrare le attività su cinque giorni, con il sabato e la domenica liberi per la maggior parte dei plessi. L’intento è duplice: da un lato favorire un migliore equilibrio tra studio, riposo, sport e vita familiare; dall’altro razionalizzare il lavoro del personale scolastico e l’utilizzo degli edifici, con effetti anche sulla sicurezza e sull’organizzazione dei servizi.

Trasporti scolastici ripensati

Il protocollo interviene anche sulla mobilità degli studenti, con una revisione delle corse e delle coincidenze del trasporto pubblico locale. L’obiettivo è costruire un sistema più sostenibile, programmabile e aderente ai flussi reali degli utenti. Per alcune realtà scolastiche che hanno evidenziato esigenze specifiche, resterà temporaneamente attivo anche il servizio del sabato, con entrata alle 8 e uscita alle 13.

“Sarà un campo epocale”

Soddisfazione è stata espressa anche dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Daniele Zani, che ha parlato di un percorso complesso ma portato a termine con equilibrio tra esigenze familiari, autonomia scolastica e sostenibilità economica.

“E’ stato fatto un lavoro straordinario per conciliare le esigenze delle famiglie e delle autonomie scolastiche e garantendone la sostenibilità finanziaria – ha rimarcato il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Daniele Zani -. Da sempre il fulcro del nostro operato è garantire il migliore servizio scolastico ai nostri ragazzi e oggi festeggiamo la fine di un percorso tutt’altro che semplice”.

Sulla stessa linea il vicepresidente Gazzani:Sarà un cambio epocale – ha aggiunto il vice presidente Gazzani -. Il lavoro andrà perfezionato ma intanto cominciamo”.

Un lavoro di squadra

Il segretario generale della Provincia di Mantova, Valeria Ferro, ha sottolineato il valore della concertazione tra istituzioni.

“Il risultato di oggi è il frutto di un lavoro di squadra e della concertazione. A inizio settembre siamo riusciti a raggiungere questo risultato di cui già ci danno merito” ha aggiunto il Segretario Generale della Provincia di Mantova Valeria Ferro.

Anche il mondo accademico guarda con favore alla riorganizzazione. Il prorettore del Politecnico di Milano, Giuliano Noci, ha parlato di una scelta orientata al futuro, richiamando la necessità di un dialogo sempre più stretto tra scuole, territorio, università e imprese.

Sul fronte del trasporto pubblico, Apam ha assicurato il proprio sostegno al progetto. Il presidente Medardo Zanetti ha richiamato le difficoltà del settore, tra rincaro dei carburanti e mancanza di autisti, ma ha confermato l’impegno dell’azienda.

“Il nostro compito è andare incontro alle esigenze che il territorio ci esprime – ha assicurato il presidente di Apam Medardo Zanetti -. Seppure in un periodo assai difficile per il rincaro dei carburanti e la carenza di autisti, Apam investe ed è al fianco della Provincia e del mondo della scuola in questa muova sfida”.

Il costo dell’operazione

La riorganizzazione del trasporto scolastico comporterà per la Provincia un impegno economico di 170 mila euro, somme che saranno trasferite ad Apam per finanziare le nuove corse previste dal piano.

Tra i dirigenti scolastici, intanto, cresce l’attesa per l’avvio della sperimentazione. L’idea di una settimana corta, accompagnata da un servizio di trasporto più aderente alle esigenze degli studenti, viene letta come un passaggio importante per la scuola mantovana e per l’intero territorio provinciale.