FALSO ALLARME

Chiama il 112 per il compagno “privo di sensi” e spegne il telefono: trovati entrambi ubriachi all’arrivo dei soccorsi

È accaduto a Bozzolo: una 51enne ha fatto scattare l'intervento di Carabinieri, 118 e Vigili del Fuoco per un finto malore ed è stata denunciata per procurato allarme

Chiama il 112 per il compagno “privo di sensi” e spegne il telefono: trovati entrambi ubriachi all’arrivo dei soccorsi

A Bozzolo, una 51enne ha allertato il 112 sostenendo che il compagno fosse svenuto per poi spegnere il cellulare. All’arrivo di Carabinieri, 118 e Vigili del Fuoco, i due sono stati trovati ubriachi ma sani, e la donna è stata denunciata per procurato allarme.

La chiamata d’emergenza e il cellulare spento

Un’imponente macchina dei soccorsi mobilitata d’urgenza per un’emergenza rivelatasi del tutto inesistente. È quanto accaduto lo scorso 22 agosto  2026 a Bozzolo, dove una richiesta d’aiuto al numero unico 112 si è trasformata in una denuncia a piede libero per una donna di 51 anni, gravemente indiziata del reato di procurato allarme presso l’Autorità.

I fatti risalgono alla seconda metà di agosto. La donna ha contattato la centrale operativa segnalando con toni allarmati di trovarsi all’interno dell’abitazione del proprio compagno e che quest’ultimo si trovava a terra privo di sensi. Di fronte a una simile richiesta d’aiuto, la macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente: sul posto sono stati inviati i sanitari del 118 con un’ambulanza, i Vigili del Fuoco e una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Bozzolo, in quel momento impegnata nei servizi straordinari di controllo del territorio concordati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, dott. Roberto Bolognesi.

A rendere la situazione ancora più sospetta ed enigmatica è stato il comportamento della richiedente subito dopo la telefonata: la 51enne si è infatti resa del tutto irreperibile, spegnendo il telefono cellulare con cui aveva lanciato l’allarme e non rispondendo ai successivi tentativi di contatto da parte degli operatori.

L’irruzione nell’abitazione

Trovando il telefono staccato e temendo il peggio per la vita dell’uomo, i soccorritori e le forze dell’ordine hanno dovuto effettuare l’accesso all’interno dell’abitazione. Una volta varcata la soglia, però, i militari e il personale sanitario si sono trovati di fronte a una scena ben diversa da quella prospettata.

Nell’appartamento erano presenti sia la donna sia il suo compagno: entrambi sono stati trovati dai Carabinieri in evidente stato di alterazione psicofisica, causato dall’abuso di bevande alcoliche. Nessuno dei due, tuttavia, presentava problemi di salute né necessitava di alcuna cura o ricovero sanitario.

La denuncia

Chiarita la situazione e accertata la mancanza di qualsiasi reale emergenza, per la 51enne, domiciliata a Bozzolo, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria. L’ipotesi accusatoria formulata a suo carico dai Carabinieri della locale Stazione è quella di procurato allarme.

Trattandosi di un procedimento penale attualmente nella fase delle indagini preliminari, la responsabilità e l’eventuale colpevolezza della donna dovranno essere accertate nelle sedi opportune nel corso del processo e nel contraddittorio tra le parti.