CRONACA

Forza il posto di blocco e sperona l’auto della Polizia Locale: scatta l’inseguimento

Il conducente, un 30enne marocchino già noto alle forze dell’ordine, avrebbe percorso anche tratti contromano mettendo in pericolo gli altri automobilisti

Forza il posto di blocco e sperona l’auto della Polizia Locale: scatta l’inseguimento

Un 30enne con precedenti ha forzato un controllo della Polizia Locale a Mantova, speronando l’auto di servizio e fuggendo contromano nel traffico. E’ stato denunciato per fuga pericolosa.

Forza il posto di blocco

Le telecamere di ultima generazione in dotazione al Comune di Mantova hanno fatto scattare l’allerta nella mattinata dello scorso 13 agosto 2026. Durante un consueto servizio di pattugliamento del territorio, gli agenti della Polizia Locale di Mantova sono stati avvisati dal sistema automatico di rilevamento delle targhe della presenza di un’autovettura sospetta in transito nelle vie cittadine.

Affiancatisi al veicolo a finestrini abbassati per intimare l’alt al conducente, i vigili hanno seguito il mezzo fino al parcheggio di via Trento per procedere a un controllo approfondito di veicolo e guidatore. Alla vista degli agenti, tuttavia, l’uomo alla guida ha improvvisamente premuto sull’acceleratore nel tentativo di svanire nel nulla.

Lo speronamento dell’auto di servizio

Capita l’intenzione di fuggire del conducente, i due agenti di Polizia Locale sono subito scesi dalla vettura di servizio posizionandola in modo da sbarrare una delle uscite del parcheggio. Il fuggiasco, per nulla intenzionato ad arrestarsi e incurante della presenza fisica degli operatori a terra, ha puntato con decisione lo stretto varco tra l’auto della polizia e un altro veicolo in sosta.

Nella manovra, l’autovettura ha urtato e speronato volontariamente il mezzo di servizio delle forze dell’ordine, sfiorando i due agenti e guadagnando la fuga a forte velocità.

Inseguimento ad alto rischio

Si è così innescato un serrato inseguimento a sirene spiegate snodatosi lungo i principali assi viari della città: da via Pitentino al Cavalcavia, fino a Dosso del Corso, spingendosi verso il confine con il Comune di Montanara. Durante la corsa selvaggia, il pirata della strada ha compiuto manovre estremamente pericolose per la circolazione, superando d’impeto le auto incolonnate, invadendo la corsia opposta e percorrendo diversi tratti completamente contromano.

Data la velocità vertiginosa raggiunta dal veicolo in fuga, la distanza accumulata e, soprattutto, il concreto e gravissimo rischio per l’incolumità degli automobilisti e dei pedoni, gli agenti hanno responsabilmente deciso di desistere dal tallonamento diretto, mantenendosi in costante contatto radio con la Centrale Operativa e le altre forze di polizia.

Il fermo a Porto Mantovano

L’interruzione dell’inseguimento su strada ha fatto scattare immediatamente una meticolosa attività investigativa. Grazie alle dettagliate informazioni raccolte e al decisivo riconoscimento diretto effettuato dai due agenti — che avevano potuto osservare chiaramente il volto dell’uomo prima dell’inizio della fuga —, gli elementi sono stati incrociati con le banche dati della polizia.

Nel giro di poche ore gli accertamenti hanno stretto il cerchio attorno a un cittadino marocchino di 30 anni, pluripregiudicato e residente nell’hinterland mantovano. L’uomo è stato rintracciato e bloccato dagli agenti della Polizia Locale con il supporto operativo dei Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano.

Denunciato

Condotto prima presso il Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Mantova per i rilievi fotodattiloscopici di rito e poi negli uffici del Comando di Polizia Locale, l’uomo — pur negando ogni addebito e di essere stato alla guida del mezzo — è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Nei suoi confronti è stato ipotizzato il reato di nuova introduzione di fuga pericolosa, condotta punita con la reclusione da sei mesi a cinque anni, la sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni e la confisca del veicolo. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato rimarrà al vaglio della Magistratura nel rispetto della presunzione di innocenza.

Le parole del Comandante e dell’Assessore

In merito alla brillante e complessa operazione, il Comandante della Polizia Locale Paolo Perantoni ha dichiarato:

“Quello che voglio sottolineare è la professionalità dimostrata dagli agenti, che hanno affrontato una situazione estremamente pericolosa mantenendo lucidità e attenzione alla sicurezza degli altri utenti della strada. Una volta interrotto l’inseguimento, gli operatori hanno immediatamente trasformato l’intervento in un’attività investigativa, raccogliendo e verificando ogni elemento utile fino ad arrivare all’identificazione del responsabile. È un esempio concreto di come il controllo del territorio, l’utilizzo della tecnologia e la capacità investigativa possano integrarsi efficacemente”.

A fargli eco è stato anche l’Assessore alla Polizia Locale del Comune di Mantova Davide Provenzano:

“Un intervento che dimostra quanto siano importanti il presidio del territorio e la capacità di intervenire con equilibrio anche nelle situazioni più delicate. Ringrazio gli agenti per il lavoro svolto, anche a rischio della loro incolumità, a tutela della sicurezza della nostra comunità”.

Davide Provenzano