PROVINCIA

Infortuni sul lavoro a Mantova: nove vittime e un balzo dell’88% per le patologie

Nel primo semestre le denunce di incidenti crescono del 5,6 per cento, mentre aumentano tragicamente i decessi e le denunce per malattie professionali sfiorano il raddoppio

Infortuni sul lavoro a Mantova: nove vittime e un balzo dell’88% per le patologie

Sulla base dei dati ufficiali aggiornati a martedì 30 giugno 2026, la provincia di Mantova presenta un quadro critico, in particolare per quanto riguarda l’impennata delle denunce mortali e delle malattie professionali, che crescono a ritmi superiori alla media regionale.

Infortuni sul lavoro: crescita costante

A Mantova sono state registrate 2.610 denunce di infortunio, con un incremento del +5,6% rispetto al primo semestre del 2025. La crescita del territorio mantovano è leggermente inferiore alla media lombarda (+6,9%), ma conferma il trend di aumento che interessa tutte le province della regione. La provincia si colloca in una fascia di crescita simile a quella di territori come Sondrio (+5,4%) e Varese (+6,0%).

Denunce con esito mortale: un balzo allarmante

Il dato più drammatico per il territorio mantovano riguarda le vittime sul lavoro. Nel primo semestre del 2026 si sono verificate 9 denunce mortali, contro le 2 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. Mantova viene citata nel rapporto come una delle province dove le denunce mortali sono cresciute maggiormente, eguagliando Bergamo e posizionandosi dietro solo a Milano (21) e Brescia (15), nonostante un numero complessivo di infortuni inferiore.

Malattie professionali: incremento record

Il territorio registra una delle dinamiche più pesanti della regione per quanto riguarda le patologie lavoro-correlate. Le denunce di malattie professionali a Mantova sono state 251, segnando un aumento del +88,7%. Questo incremento risulta quasi otto volte superiore alla media regionale (+11,8%) ed è superato in termini percentuali solo da Sondrio (+111,1%). A livello lombardo, la maggior parte delle segnalazioni è riconducibile a patologie muscolo-scheletriche, pari al 58,6% del totale.

Sintesi delle priorità sindacali

L’aumento dei casi mortali e delle malattie lavoro-correlate impone ai rappresentanti della UIL Lombardia una lettura concentrata sulle dinamiche di filiera. Le richieste principali dei sindacalisti includono la prevenzione mirata per intervenire sull’organizzazione del lavoro e sui rischi psicosociali, insieme al rafforzamento degli organici PSAL delle ATS e alla trasparenza sui risultati delle ispezioni. Dalla sigla sindacale si ribadisce l’obiettivo di azzerare i decessi, chiedendo che la sicurezza nei luoghi di lavoro entri stabilmente negli investimenti e nella contrattazione.