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Incendi boschivi: in Lombardia è codice arancione, ecco le aree più a rischio nel Mantovano

Le province più colpite sono Lecco, Sondrio, Milano e Como

Incendi boschivi: in Lombardia è codice arancione, ecco le aree più a rischio nel Mantovano

È codice arancione per il rischio di incendi boschivi in Lombardia. Il livello di allerta, il terzo su una scala di quattro, è legato soprattutto alle alte temperature registrate in questi giorni, che stanno rendendo particolarmente favorevoli le condizioni per l’innesco e la propagazione delle fiamme.

L’allerta arriva in una fase nella quale la Lombardia è già alle prese con diversi incendi boschivi, soprattutto nelle aree montane. Ma com’è la situazione in provincia di Mantova?

Incendi boschivi in Lombardia, codice arancione

Tra gli episodi più significativi delle ultime ore c’è quello sul Monte Moregallo, nell’area tra Valmadrera e Lecco, dove le operazioni di spegnimento e bonifica hanno richiesto l’intervento delle squadre a terra e dei mezzi aerei. Il rogo ha interessato un’area particolarmente impervia e ha richiesto un impegno prolungato da parte dei soccorritori.

Situazioni di emergenza hanno interessato anche Premana, nel Lecchese, e Gordona, in provincia di Sondrio, dove le squadre antincendio sono state impegnate nelle operazioni di contrasto alle fiamme e nella successiva bonifica.

Nei giorni scorsi il dispositivo regionale era già stato rafforzato con numerosi volontari e mezzi aerei impegnati in diversi interventi tra Lecco, Sondrio, Milano e Como.

I territori a rischio in provincia di Mantova

In provincia di Mantova non si registrano grandi emergenze, ma sono molteplici le zone potenzialmente più vulnerabili. Tra questi territori, rientra anche il Parco del Mincio dove la presenza di vaste aree verdi rappresenta un elemento di attenzione. Secondo quanto emerge dall’ultimo piano locale di prevenzione degli incendi boschivi, il territorio di Mantova è classificato in classe di rischio due, associata a incendi di grande estensione ma con una frequenza molto ridotta.

La situazione è invece differente nei comuni dell’area circostante. Borgo Virgilio, Curtatone, Porto Mantovano, Monzambano e Goito sono inseriti in classe di rischio uno che identifica incendi boschivi sporadici e generalmente di piccole dimensioni. Anche i dati del Geoportale incendi boschivi, realizzato dall’Arma dei carabinieri – Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, restituiscono un quadro caratterizzato da pochi eventi: tra quelli segnalati, uno risulta localizzato nel territorio di Volta Mantovana.

Altre zone sono considerate potenzialmente vulnerabili proprio per la presenza di una significativa copertura vegetale. È il caso di Solferino, per il quale il riferimento è il Piano di emergenza comunale, ma anche di Monzambano. Un ulteriore territorio da tenere sotto osservazione è quello del Parco Oglio Sud, che nel Mantovano comprende i comuni di Casalromano, Canneto sull’Oglio, Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Marcaria, San Martino dall’Argine, Gazzuolo, Commessaggio e Viadana.

Massima prudenza

La Lombardia arriva dunque a questa nuova fase di attenzione dopo una serie di incendi che hanno interessato diverse aree del territorio regionale. Il quadro degli ultimi giorni dimostra quanto rapidamente le condizioni possano cambiare durante le giornate più calde.

Il monitoraggio resterà quindi costante, mentre Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo e gli altri soggetti coinvolti continueranno a lavorare per prevenire e contrastare eventuali nuovi roghi. La stessa Regione sottolinea che, quando vengono dichiarate condizioni di alto rischio, possono essere attivati specifici divieti e misure di prevenzione.

In particolare, durante il periodo di alto rischio è vietata la combustione di residui vegetali e, in presenza dello specifico provvedimento regionale, l’accensione di fuochi all’aperto.