La Polizia Locale di Mantova ha scoperto un abuso edilizio in un’abitazione della periferia cittadina: un garage realizzato senza autorizzazioni e non dichiarato nel rogito di vendita. Due persone sono state indagate per falso ideologico in concorso; l’opera abusiva è stata successivamente demolita dall’acquirente.
Garage abusivo
Un controllo sul territorio della Polizia Locale di Mantova ha portato alla scoperta di un presunto abuso edilizio nascosto all’interno di un atto pubblico di compravendita immobiliare. Gli agenti dell’Unità di Polizia Amministrativa hanno infatti accertato, nei mesi scorsi, la presenza di una struttura realizzata senza autorizzazioni in una casa situata nella prima periferia cittadina.
Le verifiche su un’abitazione in vendita
L’indagine è nata nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela del territorio e al rispetto delle normative urbanistiche. Gli agenti, durante una serie di verifiche su un immobile oggetto di compravendita, hanno rilevato alcune importanti difformità rispetto alla documentazione ufficiale.
In particolare, gli accertamenti hanno riguardato la realizzazione di un garage di pertinenza dell’abitazione principale, una costruzione che non risultava indicata nelle dichiarazioni rese dalle parti al momento della stipula del rogito notarile.
Realizzato senza titoli edilizi
Le verifiche tecniche effettuate dalla Polizia Locale hanno confermato che l’opera era stata realizzata in assenza delle autorizzazioni previste dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001).
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il garage abusivo sarebbe stato costruito alla fine degli anni ’80. Proprio per risalire alla situazione originaria dell’immobile, gli operatori hanno dovuto effettuare ulteriori controlli anche attraverso la consultazione della documentazione conservata nell’archivio storico comunale.
Demolito
Al termine degli accertamenti, la Polizia Locale di Mantova ha trasmesso una dettagliata informativa di reato all’Autorità Giudiziaria e inviato gli atti allo Sportello Unico Comunale competente, per l’adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa edilizia, comprese eventuali sanzioni e il ripristino dello stato dei luoghi.
Nel corso dei successivi controlli è stato inoltre accertato che l’acquirente dell’abitazione aveva già provveduto alla demolizione del garage realizzato abusivamente.
Due persone indagate per falso ideologico
Per quanto ricostruito dagli investigatori, oltre alle conseguenze previste dalla normativa edilizia, nei confronti dei venditori è stata ipotizzata anche l’accusa di falso ideologico in concorso.
L’ipotesi di reato riguarda la presunta dichiarazione non veritiera contenuta nell’atto pubblico, che avrebbe indotto il notaio, nella sua qualità di pubblico ufficiale, a redigere un documento non corrispondente alla reale situazione dell’immobile.
Gli indagati sono una donna di 68 anni e un uomo di 46 anni, entrambi residenti a Mantova. Come previsto dalla legge, entrambi sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.