Un 41enne di Motteggiana è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver incendiato due veicoli nella zona industriale del paese. Durante la perquisizione nella sua abitazione sono state trovate cinque serre per la coltivazione di marijuana e circa 3 chili di droga.
Incendia due auto
Un incendio doloso nella zona industriale di Motteggiana ha portato all’arresto di un 41enne italiano, ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria, di aver dato fuoco a due veicoli parcheggiati sulla pubblica via e di aver detenuto una consistente quantità di sostanze stupefacenti. L’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Gonzaga si è conclusa nel giro di poche ore con il ritrovamento, nell’abitazione dell’uomo, di una vera e propria coltivazione di marijuana.
L’allarme nella notte a Motteggiana
L’intervento è scattato intorno alle 2 di lunedì 3 agosto 2026, quando una chiamata al numero unico di emergenza 112 ha segnalato l’incendio di due autovetture a Motteggiana. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, insieme ai militari della Stazione di Suzzara, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio pianificato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.
Nella zona industriale del paese, i militari hanno trovato completamente avvolte dalle fiamme una Renault Laguna e un Fiat Ducato, entrambi parcheggiati lungo la strada.
Individuato grazie alla videosorveglianza
Poco prima dell’incendio, alcuni testimoni avevano notato una persona muoversi nella zona in sella a una bicicletta. L’uomo si sarebbe poi recato in un laboratorio di panificazione chiedendo un accendino. Una donna impegnata nella preparazione del pane avrebbe risposto di non fumare, spingendo il soggetto ad allontanarsi. Poco dopo, i lavoratori si sarebbero accorti della presenza delle fiamme.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire i possibili motivi del gesto. Nei giorni precedenti, infatti, un uomo del posto avrebbe avuto una discussione con il figlio del titolare del panificio.
Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, individuando una persona che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe cosparso la Renault Laguna con liquido infiammabile per poi appiccare il fuoco.
La coltivazione di marijuana
Il soggetto ripreso dalle telecamere sarebbe stato riconosciuto dai Carabinieri, che hanno quindi effettuato una perquisizione nella sua abitazione dopo aver raccolto gravi indizi di colpevolezza.
All’interno della casa i militari hanno trovato gli abiti che l’uomo avrebbe indossato nella notte dell’incendio e la bicicletta utilizzata per gli spostamenti. Durante il controllo è emersa anche la presenza di cinque serre dedicate alla coltivazione di sostanze stupefacenti, dotate di impianti di riscaldamento e irrigazione.
Nel complesso sono stati sequestrati circa 3 chilogrammi di marijuana, 8 grammi di hashish, un bilancino di precisione, semi di canapa, diverse piante di marijuana, infiorescenze essiccate, un coltello lungo 20 centimetri e numerosi flaconi contenenti liquidi e nutrienti utilizzati per la coltivazione della cannabis.
Arrestato
Condotto in caserma per le procedure di rito, durante le operazioni di fotosegnalamento il 41enne avrebbe danneggiato un vetro di una porta. E’ stato quindi dichiarato in arresto perché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, dei reati di produzione, coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, incendio doloso e danneggiamento.
Al termine delle formalità, l’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa dell’udienza per direttissima.
L’operazione è stata definita dagli investigatori dell’Arma come un intervento rapido e accurato, che ha consentito di individuare in breve tempo il presunto autore di un episodio che aveva creato apprensione nella comunità di Motteggiana. La presenza costante dei Carabinieri sul territorio e il supporto delle attività investigative hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’incendio e di raccogliere elementi utili all’individuazione del sospettato.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: l’eventuale responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata in sede processuale nel contraddittorio tra le parti.



