I Carabinieri di Curtatone e la Procura di Mantova hanno donato in beneficenza alimentari e cosmetici sequestrati durante un controllo stradale. I beni sono stati consegnati in via eccezionale alle monache di clausura del Monastero di Santa Chiara.
Merce sequestrata destinata alla beneficenza
Un normale controllo della circolazione stradale si è trasformato in un’iniziativa di solidarietà a favore di chi ha scelto di vivere nella preghiera e nella povertà. I generi alimentari e i prodotti di cosmesi sequestrati lo scorso 15 giugno 2026 dai Carabinieri della Stazione di Curtatone sono stati donati alle monache di clausura del Monastero di Santa Chiara.
Il controllo stradale e il sequestro della merce
L’operazione è scattata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio concordati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi. Una pattuglia dei Carabinieri di Curtatone ha fermato un’autovettura guidata da un 45enne di origine marocchina.
A bordo del veicolo i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di generi alimentari e cosmetici. Non avendo il 45enne saputo fornire alcuna giustificazione plausibile sulla provenienza della merce, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro dei beni e alla denuncia del conducente all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.
La richiesta di dissequestro
Gli accertamenti investigativi condotti dall’Arma hanno consentito di accertare che una parte della merce era stata rubata al supermercato Aldi di Curtatone. I beni identificati sono stati prontamente restituiti al direttore del punto vendita.
Per la restante parte dei prodotti custoditi in caserma, vista l’impossibilità di risalire ai legittimi proprietari e considerato il rischio di deterioramento dei generi alimentari a breve scadenza, i Carabinieri hanno avanzato una formale richiesta di dissequestro alla Procura della Repubblica di Mantova al fine di poterli destinare in beneficenza. Il Pubblico Ministero titolare dell’indagine ha accolto la proposta, disponendo la consegna del materiale a enti caritativi.
Donati al Monastero di Santa Chiara
I militari hanno quindi contattato le Clarisse di clausura del Monastero di Santa Chiara di Curtatone, la cui regola di altissima povertà fu approvata da Papa Innocenzo III nel 1253. Le monache, che vivono la quotidianità lavorando e pregando all’interno della struttura senza contatti con l’esterno, hanno aperto in via del tutto eccezionale le porte del convento.
I Carabinieri hanno consegnato personalmente alle religiose prodotti alimentari come noci, mandorle, pistacchi, biscotti e olio, oltre a prodotti per l’igiene personale e la cosmesi.
La gratitudine delle monache
Commosse per l’insolita visita, le Clarisse hanno ringraziato la Divina Provvidenza per aver voluto che i Carabinieri e l’Autorità Giudiziaria pensassero a loro, aggiungendo che ricorderanno questo insolito gesto nella preghiera, affidando a Dio la generosità ricevuta.
L’incontro si è concluso con uno scatto fotografico di gruppo tra le monache e i Carabinieri, a ricordo di un gesto di aiuto concreto verso la comunità religiosa locale.
