I Vigili del Fuoco di Mantova aderiranno allo sciopero nazionale del 25 luglio 2026 proclamato dalla UIL FP VVF per chiedere maggiori tutele, rinnovi contrattuali adeguati e investimenti sul personale e sui mezzi. Il sindacato denuncia carenze di organico, condizioni di lavoro difficili e il mancato riconoscimento dei rischi professionali legati all’attività di soccorso.
Vigili del Fuoco di Mantova in sciopero
Anche i Vigili del Fuoco di Mantova scenderanno in campo per lo sciopero nazionale proclamato per sabato 25 luglio dalla UIL FP VVF. Il personale del comando provinciale aderirà alla mobilitazione nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 18, per chiedere maggiori tutele, adeguati riconoscimenti economici e nuovi investimenti destinati a un Corpo chiamato ogni giorno a operare in condizioni di elevata difficoltà.
La protesta arriva dopo la rottura del tavolo di conciliazione e nasce dal giudizio negativo sul percorso di rinnovo contrattuale, ritenuto dalla sigla sindacale insufficiente a garantire il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori e a valorizzare la specificità professionale dei Vigili del Fuoco.
Le richieste dei Vvf mantovani
Al centro della mobilitazione ci sono diverse criticità che, secondo la UIL FP VVF, riguardano anche il territorio mantovano: dalla carenza cronica di personale alla necessità di ammodernare mezzi e strutture, fino al mancato riconoscimento dei rischi legati all’attività svolta quotidianamente dai soccorritori.
“Le carenze di organico sul nostro territorio, il mancato riconoscimento del rischio professionale e salari inadeguati non sono più tollerabili”, dichiara il Segretario UIL FP VVF Ferdinando D’Anna.
Il rappresentante sindacale provinciale sottolinea le difficoltà affrontate ogni giorno dagli operatori del comando di Mantova.
“Sul nostro territorio viviamo quotidianamente le ricadute di un sistema che non investe su chi lo protegge,” dichiara Ferdinando D’Anna, Segretario Provinciale della UIL FP VVF di Mantova.
“I colleghi di Mantova affrontano turni massacranti per coprire le carenze d’organico croniche senza dimenticare le problematiche relative alla vetustà delle Sedi di servizio e della necessità di un concreto potenziamento degli automezzi per il soccorso tecnico urgente ed un riammodernamento degli automezzi per la colonna mobile nazionale, con un potere d’acquisto ormai eroso dall’inflazione e dall’IRPEF regionale e comunale. Ma la vera ferita è il silenzio dello Stato sulla nostra salute, respiriamo quotidianamente fumi tossici e sostanze cancerogene, operiamo in condizioni estreme, soprattutto d’estate eppure il rischio oncologico e cardio-circolatorio non ci viene riconosciuto come malattia correlata al servizio”.
Il nodo del contratto
Secondo la UIL FP VVF, il rinnovo contrattuale prospettato non sarebbe sufficiente a riconoscere la particolare natura del lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, caratterizzato da elevati requisiti di efficienza psicofisica, interventi in emergenza e attività considerate usuranti.
La richiesta del sindacato è quella di un riconoscimento concreto, anche sotto il profilo economico, della specificità di una professione che comporta rischi quotidiani per la salute e per l’incolumità personale.
“Investire nella sicurezza dei cittadini”
Sulla necessità di maggiori risorse interviene anche Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco, che respinge l’idea che il problema sia legato esclusivamente alla disponibilità economica dello Stato.
“Il problema non è quello dell’esiguità delle risorse e dei vincoli di bilancio, ma di come si decide che queste risorse debbano essere investite,” dichiara Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “Un taglio dello 0,4% sui sussidi indiretti o sulla massa dei crediti d’imposta concessi ai grandi gruppi, tecnicamente irrilevante per questi ultimi, consentirebbe di stanziare le risorse sufficienti per un contratto dignitoso. La proclamazione dello sciopero non nasce da una logica di contrapposizione, ma dalla necessità di richiamare lo Stato a una responsabilità concreta, investire nei Vigili del Fuoco significa investire nella sicurezza dei cittadini. Un Corpo efficiente, motivato e adeguatamente valorizzato rappresenta una garanzia per l’intero Paese”.
Garantiti i servizi di emergenza
La mobilitazione ha come obiettivo quello di riaprire un confronto con il Governo e avviare un percorso ritenuto più adeguato per affrontare le problematiche del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle norme previste per i servizi pubblici essenziali. La UIL FP VVF ha infatti assicurato che saranno garantiti tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili previste dalla legge, così da tutelare in ogni momento la sicurezza dei cittadini.