SALUTE

Emergenza caldo: arrivano i “Cold Spot” per proteggere i fragili e alleggerire i Pronto Soccorso

Attivato anche a Mantova il piano di contrasto alle ondate di calore estive: spazi climatizzati e assistenza medica sette giorni su sette nelle Case di Comunità

Emergenza caldo: arrivano i “Cold Spot” per proteggere i fragili e alleggerire i Pronto Soccorso

Per fronteggiare le ondate di calore e alleggerire i Pronto Soccorso, l’ASST di Mantova ha attivato nella Casa di Comunità un “Cold Spot”. Si tratta di uno spazio climatizzato con personale sanitario, aperto sette giorni su sette dalle 8 alle 20 per assistere i soggetti più vulnerabili.

A Mantova arrivano i “Cold Spot”

Di fronte all’inevitabile impennata delle temperature estive e ai rischi sempre più concreti per la salute dei soggetti fragili, le Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) della Lombardia scendono in campo con una nuova e tempestiva strategia sanitaria. Nascono così i “Cold Spot”, veri e propri presidi di frescura e assistenza clinica aperti sul territorio per contrastare gli effetti collaterali del caldo record e disinnescare, al contempo, il cronico sovraffollamento dei Pronto Soccorso ospedalieri.

Rete di protezione contro le ondate di calore

L’istituzione di questi centri specializzati risponde a una duplice esigenza, clinica e organizzativa. Da un lato, vi è la necessità impellente di monitorare in tempo reale lo stato di salute delle fasce di popolazione più esposte agli stress termici; dall’altro, l’urgenza di creare un filtro territoriale efficace, capace di intercettare i malesseri lievi o moderati prima che questi si trasformino in emergenze da codice rosso.

I Cold Spot non sono semplici sale d’attesa refrigerate, ma ambienti sanitari attrezzati e inseriti prevalentemente nella rete delle Case di Comunità. Al loro interno opera personale medico e infermieristico dedicato, pronto a somministrare una prima valutazione clinica tempestiva e a orientare i cittadini verso i percorsi di cura o i servizi assistenziali più idonei al caso specifico.

I destinatari del servizio

Il servizio è strutturato su misura per i soggetti ad alto rischio di scompenso termico. La vulnerabilità alle alte temperature, infatti, non è uniforme e colpisce con maggiore durezza alcune precise categorie epidemiologiche. Sotto la lente d’ingrandimento della sanità mantovana ci sono innanzitutto gli anziani, spesso esposti a disidratazione e colpi di calore, ma anche i pazienti affetti da patologie croniche (come cardiopatici, pneumopatici e diabetici), i bambini piccoli e tutte le persone che versano in condizioni di fragilità fisica o sociale.

Canali d’accesso

Per garantire la massima capillarità e tempestività di intervento, l’accesso ai Cold Spot è stato semplificato e declinato attraverso tre diverse modalità di accesso, flessibili e coordinate:

  • L’invio protetto tramite il numero unico europeo della Continuità Assistenziale 116.117;
  • L’indirizzamento diretto da parte dei Medici di Medicina Generale (i medici di famiglia), che conoscono approfonditamente la storia clinica dei propri assistiti;
  • L’accesso diretto e spontaneo da parte dei cittadini, senza necessità di alcun appuntamento preventivo.

Per rispondere con efficacia alle dinamiche climatiche, che non conoscono pause festive, l’attività dei centri è garantita sette giorni su sette, assicurando una copertura assistenziale continua e continuativa.

Il presidio di Mantova: dove e quando

Sul territorio locale, l’ASST di Mantova ha risposto prontamente alle direttive regionali attivando il proprio Cold Spot cittadino. Il punto di riferimento per l’utenza è stato allestito nei locali centrali e facilmente accessibili della Casa di Comunità.

  • Sede: Casa di Comunità di Mantova, Viale Albertoni n. 1 (Palazzina 10, Piano Terra).
  • Orari di apertura: Il centro è attivo nella fascia oraria diurna, dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

Il presidio rimarrà operativo per tutto il periodo critico della stagione estiva, offrendo un argine sicuro a tutela della salute pubblica e della stabilità delle strutture d’emergenza cittadine.