truffa diffusa

Viadana, falso carabiniere convince un 60enne a bonificare 14mila euro: denunciato un 36enne

La truffa risale al novembre 2025

Viadana, falso carabiniere convince un 60enne a bonificare 14mila euro: denunciato un 36enne

Un uomo residente a Viadana è stato contattato da un sedicente militare, che gli ha fatto credere di dover mettere al sicuro il proprio conto corrente. Dopo il trasferimento del denaro, la chiamata al 112 ha fatto emergere il raggiro.

La telefonata e il falso allarme

La truffa risale al novembre 2025, quando un 60enne di Viadana ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il falso militare ha raccontato alla vittima che sarebbe stato in corso un tentativo di frode ai suoi danni. Per evitare che i risparmi depositati sul conto corrente venissero sottratti, il cittadino avrebbe dovuto effettuare immediatamente un bonifico verso un conto indicato come sicuro.

Facendo leva sull’urgenza e sulla fiducia generalmente riposta nelle forze dell’ordine, l’interlocutore è riuscito a convincere il 60enne a trasferire 14mila euro sull’Iban comunicato durante la telefonata.

Il dubbio dopo il bonifico

Soltanto dopo aver completato l’operazione bancaria, l’uomo ha cominciato a nutrire alcuni dubbi. Ha quindi telefonato al numero unico di emergenza 112, chiedendo conferma dell’intervento e cercando di accertarsi che il trasferimento fosse realmente collegato a un’attività dei Carabinieri.

La risposta degli operatori ha chiarito immediatamente la situazione: nessun militare lo aveva contattato e il bonifico appena effettuato era finito sul conto indicato da un truffatore.

Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Viadana ha raggiunto l’abitazione della vittima, raccolto la denuncia e avviato gli accertamenti.

Le indagini portano in provincia di Avellino

Le verifiche condotte dai Carabinieri, anche attraverso la ricostruzione del movimento bancario e l’individuazione del conto sul quale era stata accreditata la somma, hanno permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti di un 36enne residente in provincia di Avellino. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di truffa.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

La truffa del “falso carabiniere”

Quello avvenuto a Viadana rientra in una modalità di raggiro ancora molto diffusa. I truffatori si presentano come carabinieri, funzionari di banca, avvocati o tecnici e descrivono una situazione di grave pericolo, inducendo la vittima ad agire senza avere il tempo di confrontarsi con familiari o persone di fiducia.

In altri episodi recenti sono stati richiesti bonifici urgenti, denaro contante oppure gioielli con la scusa di proteggere i risparmi o aiutare un parente coinvolto in un’emergenza. Nel giugno 2026 l’Arma ha segnalato casi analoghi anche ad Ancona, mentre a Como un’immediata telefonata al 112 ha consentito di bloccare un trasferimento da 70mila euro.

I Carabinieri non chiedono mai ai cittadini di effettuare bonifici, consegnare denaro o trasferire i propri risparmi su conti indicati telefonicamente. In presenza di richieste sospette, la raccomandazione è interrompere la conversazione, non utilizzare eventuali numeri forniti dall’interlocutore e contattare direttamente il 112.