Nella tarda mattinata di domenica 28 giugno 2026, a Moglia, è stato rinvenuto il corpo senza vita di Rosa Ortiz Adames, cinquantanovenne di origini dominicane e residente a Novi di Modena.
L’intervento dei soccorritori
La vittima si trovava all’interno dell’abitazione in viale Coppini, in compagnia della nipotina di otto mesi, che le era stata affidata dai genitori per la custodia. Il decesso, secondo le prime analisi, risalirebbe a diverse ore prima del rinvenimento ed è stato causato da un improvviso arresto cardiocircolatorio.
L’allerta è scattata a seguito delle segnalazioni giunte dai vicini di casa, insospettiti dal pianto prolungato della piccola. Nonostante il tentativo di un vicino di accedere all’appartamento tramite una chiave di riserva, l’operazione non è andata a buon fine poiché la porta risultava bloccata dall’interno.
Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Suzzara, con il supporto del nucleo speleo alpino fluviale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gonzaga e il personale sanitario del 118. Gli operatori, entrati attraverso una finestra, hanno rinvenuto la cinquantanovenne esanime sul pavimento, mentre la bambina si trovava nelle vicinanze.
Le condizioni della piccola
La nipote, rimasta sola accanto alla nonna, è stata subito presa in carico dai militari e affidata alla madre, figlia della defunta, rintracciata tempestivamente. Per scopi precauzionali, la minore è stata condotta presso il pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Poma di Mantova per effettuare gli opportuni accertamenti medici.
Gli esiti degli esami hanno confermato che la causa della morte della cinquantanovenne è da attribuire esclusivamente a un malore improvviso, che non ha lasciato alla nonna il tempo di richiedere assistenza.