in extremis

Castiglione, 14enne tenta di lanciarsi dalla finestra: carabiniere lo afferra e lo salva

L’allarme al 112 nella serata del 19 giugno. Il ragazzo era in forte stato di agitazione: decisivo l’intervento che in extremis ha evitato la tragedia

Castiglione, 14enne tenta di lanciarsi dalla finestra: carabiniere lo afferra e lo salva

Poteva finire in tragedia, ma l’intervento rapido di un carabiniere ha salvato la vita a un ragazzo di 14 anni. È accaduto a Castiglione delle Stiviere, nella serata del 19 giugno 2026, quando una chiamata al 112 ha segnalato una situazione molto delicata all’interno di un’abitazione.

Erano le 19.18. In paese faceva ancora caldissimo, con temperature vicine ai 38 gradi e un’afa pesante. Alla centrale operativa è arrivata la richiesta di aiuto: in casa c’era un minorenne in forte stato di agitazione, che stava danneggiando l’abitazione e aveva bisogno di essere fermato e assistito.

Sul posto è stato inviato un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, già impegnato nei servizi di controllo del territorio. In supporto sono stati allertati anche gli agenti della Polizia Locale e il personale sanitario del 118.

Il dialogo per riportarlo alla calma

Quando carabinieri e Polizia Locale sono arrivati nell’abitazione, al secondo piano di uno stabile, la priorità è stata evitare che la situazione degenerasse. Gli operatori hanno cercato di parlare con il ragazzo, di tranquillizzarlo e di riportarlo gradualmente alla calma. Per alcuni minuti il dialogo sembrava funzionare. Il 14enne stava parlando, mentre i militari continuavano a seguirne ogni movimento con attenzione. Poi, all’improvviso, il tentativo di compiere un gesto estremo.

In quel momento un appuntato dei carabinieri, che non aveva mai perso di vista il ragazzo, è riuscito a intervenire in una frazione di secondo. Lo ha raggiunto e trattenuto, impedendo che la situazione precipitasse.

Affidato ai sanitari

Dopo essere stato messo in sicurezza, il ragazzo è stato affidato al personale del 118, che lo ha preso in cura per il forte stato di agitazione. Successivamente è stato trasportato all’ospedale civile di Mantova per gli accertamenti e l’assistenza necessari. I genitori, scossi da quanto accaduto, hanno ringraziato più volte il carabiniere che era riuscito a fermare il figlio in tempo.

Al termine dell’intervento, anche i carabinieri e gli agenti della Polizia Locale si sono stretti in un abbraccio.

Un intervento di squadra

La vicenda conferma quanto siano delicate le chiamate di emergenza che riguardano minori in crisi, fragilità familiari e situazioni di forte disagio emotivo. In questi casi non conta solo arrivare presto: serve mantenere la calma, leggere i segnali, parlare, aspettare il momento giusto e, quando necessario, agire in pochi secondi.

L’intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi di controllo del territorio organizzati anche sulla base delle indicazioni condivise in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.

Non era la prima volta che la famiglia si trovava ad affrontare una situazione difficile. Secondo quanto riferito, circa un anno fa lo stesso ragazzo si era barricato nella stessa abitazione. In quell’occasione erano intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, con il supporto di un negoziatore, figura specializzata nella gestione di persone barricate o in situazioni di particolare rischio.