INUTILI I SOCCORSI

Malore improvviso in bicicletta a Poggio Rusco: muore a soli 32 anni mentre torna da lavoro

La tragedia a Poggio Rusco nel tardo pomeriggio di giovedì lungo via Quattrocase

Malore improvviso in bicicletta a Poggio Rusco: muore a soli 32 anni mentre torna da lavoro

Un giovane di 32 anni, residente a Poggio Rusco, è morto dopo un improvviso malore mentre tornava dal lavoro in bicicletta. Inutili i tentativi di soccorso dei sanitari intervenuti in via Quattrocase: il decesso è stato ricondotto a cause naturali.

Malore in bicicletta: muore a 32 anni

Una pedalata verso casa, al termine di una giornata di lavoro, si è trasformata in un dramma fatale che ha gettato nel lutto l’intera comunità di Poggio Rusco. Benjamin Chiguzo Orunwa, un giovane di 32 anni di origine nigeriana ma da tempo residente e integrato nel tessuto locale, è morto nel tardo pomeriggio di giovedì 18 giugno 2026 a causa di un malore improvviso che lo ha colto mentre faceva ritorno alla propria abitazione, non lasciandogli scampo nonostante il dispiegamento immediato dei soccorsi.

Il tragico evento si è consumato pochi minuti prima delle 18:30, in via Quattrocase. Il 32enne stava percorrendo l’arteria stradale in sella alla sua bicicletta, affaticato dalle lunghe ore di attività professionale appena concluse. Improvvisamente, senza alcun segno premonitore, il giovane ha perso i sensi ed è stramazzato al suolo, rovinando pesantemente sulla banchina.

L’allarme

I primi automobilisti e passanti che transitavano lungo la via hanno subito notato il corpo esanime a terra e hanno lanciato l’allarme alla centrale operativa delle emergenze. I rilievi immediati hanno escluso la pista del pirata della strada: la totale assenza di altri veicoli danneggiati, di detriti sul selciato o di evidenti tracce di frenata ha indirizzato l’analisi dell’accaduto verso un dramma di natura esclusivamente medica.

Inutili i soccorsi

La macchina dei soccorsi si è messa in moto con tempestività e massima urgenza. Sul posto sono confluite le ambulanze del 118, supportate dall’intervento dei Carabinieri della stazione di Magnacavallo e dagli agenti della Polizia Locale Destra Secchia Centrale, incaricati di gestire la viabilità e agevolare le operazioni. Valutata l’estrema gravità della situazione e lo stato di incoscienza del 32enne, la centrale ha fatto decollare anche l’elisoccorso dagli Spedali Civili di Brescia per tentare un trasferimento d’urgenza nel reparto di rianimazione specializzato.

Le condizioni cliniche del ragazzo sono però precipitate in pochissimi minuti, rendendo impossibile e troppo rischioso il decollo immediato dell’elicottero con il paziente a bordo. L’équipe medica presente sul posto ha quindi optato per la strategia della disperata corsa via terra verso il più vicino presidio ospedaliero, quello di Pieve di Coriano, nel tentativo estremo di stabilizzarlo prima di ogni altra manovra.

Il tragico epilogo in ospedale

Ogni tentativo di rianimazione e ogni sforzo profuso dai medici del pronto soccorso si sono purtroppo rivelati vani. Il 32enne è spirato poco dopo il suo ingresso nella struttura sanitaria di Pieve di Coriano, senza aver mai ripreso conoscenza dal momento del crollo in strada.

Constatate ufficialmente le cause naturali del decesso da parte del personale sanitario, l’autorità giudiziaria competente ha ritenuto superfluo disporre ulteriori accertamenti autoptici e ha già provveduto a rilasciare il nulla osta, restituendo la salma ai familiari per consentire lo svolgimento dei funerali e l’ultimo doloroso saluto.