IN CARCERE

Follia in Questura: fermato con un taglierino, devasta gli uffici e aggredisce gli agenti

Un 25enne tunisino, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato

Follia in Questura: fermato con un taglierino, devasta gli uffici e aggredisce gli agenti

Un 25enne tunisino è stato arrestato dopo aver aggredito i poliziotti e devastato gli uffici della Questura, dove era stato condotto in seguito al sequestro di un grosso taglierino. Il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per il giovane la custodia cautelare in carcere.

Folli in Questura

Prima il tentativo di fuga, poi la violenza cieca dentro la volante e, infine, il caos totale all’interno degli uffici della Questura di Mantova. È stata una serata di forte tensione quella di martedì 9 giugno 2026, conclusasi con l’arresto di un cittadino tunisino di 25 anni. Il giovane, fermato per un controllo di routine, ha scatenato il panico aggredendo i poliziotti e danneggiando i locali della Polizia di Stato. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi.

Il taglierino

Tutto è iniziato all’uscita di un negozio del centro cittadino. Un poliziotto della Questura, libero dal servizio o impiegato nel controllo del territorio, ha notato i movimenti sospetti del 25enne. Il giovane era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con alle spalle numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona accumulati anche nei giorni scorsi.

L’agente ha deciso di procedere a una perquisizione sul posto, che ha confermato i sospetti: nascosto nei pantaloncini, il ragazzo nascondeva un taglierino di grosse dimensioni, con una lama affilata di oltre 8 centimetri. Consapevole della pericolosità del soggetto, il poliziotto è riuscito a disarmarlo tempestivamente e a immobilizzarlo, vanificando il suo immediato tentativo di darsi alla fuga e trattenendolo fino all’arrivo di una pattuglia della Squadra Volante.

Danneggia gli uffici della Questura

I problemi seri sono iniziati durante il trasferimento. Essendo il giovane privo di documenti di identità, gli agenti lo hanno fatto salire sulla “Pantera” per condurlo in Questura per il fotosegnalamento. Durante il tragitto, il 25enne è andato in escandescenze, scagliandosi con estrema violenza e a suon di calci contro il plexiglass divisorio dell’abitacolo della vettura.

La situazione è degenerata una volta arrivati negli uffici di polizia. In evidente stato di agitazione psicofisica, si è scagliato contro gli agenti operanti colpendoli con spintoni, calci e pugni, il tutto condito da pesanti minacce di morte. Non contento, ha iniziato a prendere a calci i mobili e gli arredi della stanza, danneggiandoli gravemente, e ha tentato di compiere atti autolesionistici prima di essere definitivamente bloccato.

In carcere

Dopo una notte passata nelle camere di sicurezza, il giovane è stato condotto nella mattinata odierna davanti al Giudice per il processo con rito direttissimo. L’Autorità Giudiziaria, preso atto della gravità dei fatti e dell’indole violenta del soggetto, ha convalidato l’arresto e ha disposto per lui la misura della custodia cautelare in carcere.

In virtù dell principio della presunzione di innocenza, il soggetto è da ritenersi innocente fino a quando la sua colpevolezza non sarà accertata con una sentenza di condanna definitiva.