SOLIDARIETA'

L’ultimo dono di Lorenzo: due deambulatori all’Ospedale di Borgo Mantovano

La madre Ilde e la sorella Daniela trasformano il dolore per la scomparsa del loro caro in un gesto di concreta vicinanza ai pazienti anziani della struttura territoriale

L’ultimo dono di Lorenzo: due deambulatori all’Ospedale di Borgo Mantovano

Due deambulatori sono stati donati all’Ospedale di Comunità di Borgo Mantovano per assistere i pazienti anziani. Il gesto è stato realizzato grazie al supporto di associazioni, realtà politiche e imprenditoriali del territorio.

Due deambulatori per l’Ospedale di Borgo Mantovano

Quando il dolore si trasforma in speranza, la memoria diventa un bene comune capace di curare. A un anno esatto dalla prematura scomparsa di Lorenzo Ghirardi, avvenuta il 30 maggio 2025, la sua straordinaria lezione di vita torna a pulsare tra le corsie dell’Ospedale di Comunità di Borgo Mantovano. La madre Ilde Roveri e la sorella Daniela Ghirardi hanno infatti voluto onorare il suo ricordo attraverso una donazione speciale: due deambulatori di ultima generazione destinati a favorire il recupero e la mobilità dei degenti, con un occhio di riguardo per i pazienti più anziani.

Una vita spesa per gli altri

Non si è trattato di una scelta casuale, ma del naturale proseguimento di un’esistenza interamente guidata dalla generosità. Lorenzo Ghirardi era una figura centralissima e universalmente stimata all’interno della sua comunità. Cittadino esemplare, animato da un profondo e spontaneo senso di altruismo, Lorenzo aveva saputo declinare la propria vocazione civica in innumerevoli attività di volontariato, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto sociale locale grazie a un impegno civile costante.

La sanità di prossimità

La destinazione della donazione riflette perfettamente lo spirito della “sanità di vicinato” che Lorenzo difendeva con le sue azioni quotidiane. L’Ospedale di Comunità di Borgo Mantovano rappresenta infatti un presidio fondamentale della rete di assistenza territoriale dell’ASST di Mantova. È una struttura pensata non solo per curare, ma per accogliere, incarnando quel concetto profondo di “comunità” in cui i legami di prossimità e il supporto reciproco diventano parte integrante del percorso terapeutico, specialmente per le fasce più fragili della popolazione.

Una rete di solidarietà territoriale

Il nobile gesto della famiglia Ghirardi ha trovato un’immediata e calorosa risposta nel territorio, catalizzando l’unione di diverse realtà locali che hanno voluto collaborare attivamente per tradurre l’idea in realtà.

All’iniziativa hanno fornito un contributo fondamentale l’Associazione “Civiltà d’Abitare” di Quingentole, da sempre attenta alle dinamiche sociali del territorio, e le sezioni del Partito Democratico di Quingentole e Quistello. A completare questa catena di solidarietà è stato il supporto tecnico e imprenditoriale della ditta Bianchini SAS di Baraldi Paolo, con sede a Mirandola, che ha materialmente permesso la fornitura dei dispositivi medici.

Con questa donazione, la memoria di Lorenzo Ghirardi non resta confinata nel passato, ma si proietta nel futuro, camminando letteralmente insieme a quei pazienti che, grazie a questi sussidi, potranno ritrovare l’autonomia e la fiducia un passo alla volta.