OPERAZIONE AD ALTO IMPATTO

Blitz nazionale contro spaccio e armi: a Mantova 487 persone identificate e 7 denunce

Sequestrate dosi di cocaina, hashish e cannabinoidi. A livelli nazionale sono state arrestate 1.335 persone (di cui 31 minori) e denunciati 2.358 individui, inclusi 142 minorenni

Blitz nazionale contro spaccio e armi: a Mantova 487 persone identificate e 7 denunce

L’operazione nazionale “Alto Impatto” contro lo spaccio e le armi ha interessato anche la provincia di Mantova con l’identificazione di 487 persone e la denuncia di 7 soggetti. I controlli mirati nelle zone calde del territorio virgiliano hanno inoltre portato al sequestro di cocaina, hashish e cannabinoidi.

Blitz nazionale contro spaccio e armi

C’è anche il territorio della provincia di Mantova al centro della massiccia offensiva nazionale ad “alto impatto investigativo” coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli uomini delle Squadre Mobili. L’operazione, conclusasi ieri (venerdì 29 maggio 2026) in tutta Italia, è stata progettata per colpire in modo capillare le reti dello spaccio di stupefacenti e frenare l’allarmante fenomeno del porto abusivo di armi. Nella provincia virgiliana, il dispositivo di sicurezza ha presidiato con forza le aree più sensibili del tessuto urbano.

Il bilancio delle attività a Mantova

I dati complessivi raccolti sul territorio provinciale di Mantova tracciano il quadro di un’attività di screening e prevenzione particolarmente intensa. Nel corso delle operazioni, gli agenti della Polizia di Stato hanno provveduto all’identificazione di ben 487 persone. Un’attenzione speciale è stata riservata alle fasce più giovani della popolazione, storicamente esposte a contesti di marginalità o devianza criminale: tra i soggetti controllati e identificati figurano infatti 21 minorenni.

L’attività repressiva e di contrasto immediato ha portato alla denuncia a piede libero di 7 persone, tutte di età maggiorenne, denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati connessi alla detenzione e al traffico di sostanze illecite. Sul fronte del contrasto al mercato locale degli stupefacenti, il blitz ha consentito di sottrarre alle piazze di spaccio discrete quantità di droga pronte per la commercializzazione al dettaglio. Nello specifico, i controlli hanno portato al sequestro di 25 grammi di cocaina, 82 grammi di hashish e 4 grammi di altre sostanze cannabinoidi.

Controlli mirati

La mappa degli interventi nella provincia di Mantova ha seguito logiche strategiche ben definite. I pattugliamenti straordinari e i posti di blocco si sono concentrati prevalentemente all’interno dei quartieri urbani più vulnerabili, dove le segnalazioni dei residenti indicavano una presenza più assidua di attività illecite. Sotto stretta vigilanza sono finite anche le aree adiacenti ai locali notturni e ai luoghi di aggregazione della movida, contesti in cui si registra un più elevato consumo di sostanze stupefacenti e dove il rischio di risse o escalation violente risulta tradizionalmente più alto.

Il quadro nazionale

L’operazione ha visto l’impiego coordinato, oltre che delle Squadre Mobili, anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di numerosi altri uffici delle Questure italiane.

Su scala nazionale, l’attività investigativa ha portato a numeri record: sono state complessivamente identificate 297.071 persone, tra cui ben 15.665 minorenni. L’azione di contrasto ha determinato l’arresto di 1.335 soggetti (di cui 31 minori) e la denuncia a piede libero di altri 2.358 individui, inclusi 142 minorenni, a dimostrazione di una ramificazione del fenomeno che tocca da vicino anche le fasce d’età più basse.

I sequestri in tutta Italia

Il volume complessivo delle merci illegali intercettate in Italia evidenzia la capillarità delle reti criminali contrastate. Le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 450 chilogrammi di sostanze stupefacenti, un carico imponente ripartito in 379 kg di cannabinoidi, 48 kg di cocaina e 7 kg di eroina.

Parallelo e altrettanto inquietante è il bilancio relativo al materiale bellico e alle armi tolte dalle strade. L’attività di prevenzione ha portato al sequestro di 111 armi da fuoco, tra cui spiccano armi a canna lunga, diverse armi da guerra, un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettili e un massiccio quantitativo di munizioni.

Un capitolo a parte ha riguardato il contrasto al porto di armi bianche, uno strumento d’offesa sempre più diffuso tra le bande giovanili. In tutto il Paese sono state rinvenute 250 armi bianche: un arsenale composto da taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.