INUTILI I SOCCORSI

“Aiuto, è partito un colpo”: giallo a Borgo Virgilio per la morte di un 65enne

La telefonata disperata della compagna al 112: la Procura di Mantova sigilla l'appartamento e dispone l'autopsia

“Aiuto, è partito un colpo”: giallo a Borgo Virgilio per la morte di un 65enne

Nel pomeriggio del 28 maggio 2026, un uomo è morto a Borgo Virgilio a causa di un colpo di pistola esploso all’interno della propria abitazione. I Carabinieri e la Procura di Mantova hanno avviato le indagini sul tragico evento, disponendo il sequestro dell’appartamento e l’autopsia.

“Aiuto, è partito un colpo”: morto 65enne

“È partito un colpo di pistola, vi prego aiutatemi!”. C’è tutta la disperazione di una donna in quella chiamata convulsa che, nel pomeriggio di ieri 28 maggio 2026, ha fatto squillare le linee del numero unico di emergenza 112. Una richiesta d’aiuto drammatica e improvvisa, partita da un’abitazione di Borgo Virgilio, dove un uomo riversava a terra all’interno delle mura domestiche, gravemente ferito da un’arma da fuoco.

L’inutile corsa dei soccorsi

La macchina delle emergenze si è attivata immediatamente. In pochissimi minuti sono confluiti sul posto i sanitari del 118 con un’ambulanza e una pattuglia della Stazione locale dei Carabinieri, già impegnata sul territorio nell’ambito dei piani di controllo straordinari condivisi in Prefettura durante l’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, il dottor Roberto Bolognesi.

Purtroppo, però, la rapidità dei soccorritori non è bastata a evitare il peggio. Quando il personale medico è riuscito a entrare nell’appartamento, le condizioni dell’uomo erano già disperate: ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Scattano i rilievi scientifici

Con la conferma della morte dell’uomo, l’abitazione è stata immediatamente isolata per consentire l’avvio delle indagini. Sul posto, data la gravità dell’evento, sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mantova, affiancati dagli esperti del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo.

I militari hanno dato il via a un meticoloso sopralluogo e ai rilievi scientifici per repertare ogni minima traccia utile. A seguire da vicino le prime, delicate fasi investigative è arrivato anche il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Mantova, che ha assunto la direzione delle operazioni.

Le indagini per ricostruire la dinamica

Cosa sia realmente accaduto in quegli istanti fatali resta ancora da chiarire con esattezza. Gli accertamenti sono tuttora in corso sotto la “regia” diretta della magistratura mantovana, che sta vagliando la testimonianza della compagna e gli elementi raccolti sul campo per ricostruire la dinamica balistica e comprendere se si sia trattato di un tragico incidente, di un gesto volontario o di altra natura.

Disposta l’autopsia

Al momento, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo dell’intera abitazione, che rimarrà sigillata per consentire eventuali nuovi accertamenti. Sarà invece l’esame autoptico sulla salma, già formalmente ordinato dalla Procura, a fornire le prime risposte scientifiche e fare definitiva luce sulle cause della morte.