REGIONE LOMBARDIA

Fondi per 14 milioni contro lo spopolamento: Regione Lombardia lancia il riscatto dell’Oltrepò Mantovano

Approvato l'accordo per trasformare 19 Comuni in "villaggi intelligenti". Finanziamenti europei e regionali per imprese, digitalizzazione e sanità locale

Fondi per 14 milioni contro lo spopolamento: Regione Lombardia lancia il riscatto dell’Oltrepò Mantovano

Regione Lombardia ha approvato l’accordo per la Strategia d’Area dell’Oltrepò Mantovano, stanziando oltre 14 milioni di euro per contrastare lo spopolamento di 19 Comuni. Il piano prevede il rilancio del territorio come “comunità intelligente” attraverso interventi su economia locale, digitalizzazione, sostenibilità e servizi socio-sanitari.

Finanziamenti per l’Oltrepò Mantovano

Un maxi-piano economico per frenare l’emorragia demografica e ridisegnare il futuro dei territori svantaggiati. Con il via libera formale allo schema di Accordo di collaborazione per l‘Area Interna Oltrepò Mantovano, la Giunta di Regione Lombardia stringe un patto decisivo con le comunità locali. L’iniziativa, promossa dall’Assessore a Enti locali e Montagna Massimo Sertori, si inserisce nella più ampia cornice strategica regionale definita “Agenda del Controesodo” 2021-2027: un programma nato per garantire i servizi essenziali di cittadinanza e promuovere lo sviluppo laddove l’isolamento geografico e il calo della popolazione rischiano di spegnere il tessuto sociale ed economico.

Il piano “Smart Community”

La Strategia d’area si presenta con un manifesto programmatico chiaro e ambizioso fin dal nome: “Oltrepò Mantovano smart community: villaggi intelligenti. Sostenibilità, rigenerazione, innovazione. Un territorio con una governance inclusiva per uno sviluppo responsabile e per la coesione sociale”. L’obiettivo centrale è la trasformazione del territorio attraverso un modello di crescita che metta in rete le risorse umane, tecnologiche e ambientali. A guidare la complessa macchina attuativa in veste di soggetto capofila sarà il Consorzio Oltrepò Mantovano.

I Comuni coinvolti

Il progetto non si limita a interventi isolati, ma unisce in un unico disegno solidale un vasto distretto composto da ben 19 amministrazioni comunali, pronte a fare squadra per contrastare le fragilità della pianura interna: Borgo Mantovano, Borgocarbonara, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide e Felonica, Serravalle a Po, Sustinente e Suzzara.

Risorse finanziarie

A sostenere l’intera architettura dell’accordo è un massiccio stanziamento finanziario che punta a unire fondi di diversa provenienza per massimizzarne l’efficacia sul territorio.

“L’impegno di Regione verso le Aree Interne si è sviluppato attraverso un confronto costante con i territori, che ha portato alla definizione della Strategia d’Area, riferimento per orientare le scelte di sviluppo locale presenti e future”, sottolinea l’Assessore Sertori.

“La Strategia dell’Area Interna Oltrepò Mantovano – continua – è sostenuta da un importante impegno finanziario da parte di Regione Lombardia che mette a disposizione nell’ambito dell’Agenda del Controesodo 14.375.000 euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) e risorse autonome regionali. L’Accordo rappresenta un passo significativo che sarà attuato tramite la sottoscrizione dell’intesa con il capofila, nel pieno rispetto della programmazione regionale e di quella comunitaria”.

Massimo Sertori

La platea dei beneficiari finali è ampia e inclusiva. Oltre al Consorzio Oltrepò Mantovano e ai 19 Comuni firmatari, le risorse ricadranno direttamente sulle realtà operative del territorio: le Aziende Speciali consortili, gli enti operanti nella formazione professionale e, in modo significativo, il tessuto produttivo privato rappresentato dalle micro, piccole e medie imprese locali.

Gli ambiti di intervento

Per tradurre gli stanziamenti in benefici tangibili, la Strategia è stata articolata in quattro macro-ambiti di intervento tra loro fortemente interconnessi: l’innovazione e la competitività, l’attrattività e lo sviluppo locale, la tutela dell’ambiente unita alla sostenibilità, e infine il potenziamento dei servizi e della qualità complessiva della vita dei residenti.

“La complementarità delle fonti di finanziamento consente ai progetti della Strategia d’Area di fare sistema – evidenzia l’assessore Sertori – dall’azione contro lo spopolamento allo sviluppo dell’economia locale, dal rafforzamento dei servizi socio-sanitari e assistenziali fino a un miglioramento complessivo della qualità della vita”.

All’atto pratico, l’agenda prevede un ventaglio diversificato di misure concrete: si va dal supporto diretto alle attività imprenditoriali all’implementazione di piattaforme e soluzioni digitali avanzate. Grande attenzione sarà inoltre dedicata alla transizione ecologica del patrimonio pubblico, attraverso massicci interventi di riqualificazione edilizia e di efficientamento energetico, affiancati da organiche azioni di promozione turistica e culturale del territorio e da progetti mirati all’accrescimento delle competenze professionali dei cittadini.

Contro lo spopolamento

La vera sfida del piano risiede nel metodo di gestione. Il successo di una mole così importante di investimenti strutturali e sociali è affidato a un modello di gestione multilivello, capace di coordinare le istituzioni centrali e le forze vive della comunità.

“Per sostenere e orientare questo insieme di interventi – continua Sertori – si punta al rafforzamento della governance territoriale integrata e multilivello, fondata sul coinvolgimento degli stakeholder locali, assicurando coerenza, efficacia e impatto alle politiche attuate”.

“Regione Lombardia, sostenendo l’attuazione della Strategia d’Area in un contesto già caratterizzato da una solida rete istituzionale e territoriale – conclude Sertori – intende valorizzare e rafforzare le progettualità condivise già avviate, promuovendo uno sviluppo più integrato e in grado di consolidare il ruolo di un territorio di pianura come l’Oltrepò Mantovano. L’obiettivo è accompagnarlo in un percorso di rilancio che coniughi qualità della vita, innovazione e valorizzazione delle risorse locali”.