Contrassegno identificativo

Stretta sui monopattini elettrici: a Mantova scattano le prime sanzioni per mancanza di targa

L'offensiva della Polizia Locale dopo l'entrata in vigore del decreto attuativo. Nel mirino anche le biciclette elettriche truccate: già tre sequestri nell'ultima settimana

Stretta sui monopattini elettrici: a Mantova scattano le prime sanzioni per mancanza di targa

A Mantova sono scattati controlli intensificati e le prime sanzioni per i monopattini sprovvisti della nuova targa obbligatoria. L’operazione della Polizia Locale mira a garantire la sicurezza stradale, colidendo anche le biciclette elettriche modificate abusivamente per superare i limiti di velocità.

Stretta sui monopattini elettrici

La targa è diventata realtà e per i furbetti delle due ruote elettriche lo spazio di manovra si è drasticamente ridotto. Con l’entrata in vigore dell’obbligo del contrassegno identificativo scattato lo scorso 16 maggio 2026, gli agenti della Polizia Locale di Mantova hanno dato il via a una vasta operazione di controllo a tappeto sulle strade del centro e della periferia.

14 sanzionati

Una vera e propria stretta, sollecitata sia dall’Amministrazione comunale sia dalle ripetute segnalazioni dei cittadini, esasperati dai mezzi che sfrecciano sui marciapiedi o in contromano. I primi risultati non si sono fatti attendere: nelle sole ultime quarantotto ore, ben 14 conducenti sono stati intercettati e pesantemente sanzionati perché alla guida di monopattini sprovvisti della regolare targa.

Il quadro normativo nazionale è ormai tracciato in modo chiaro. La complessa riforma del Codice della Strada varata nel 2024 ha trovato la sua piena applicazione operativa con il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026. Questo testo ha ridefinito radicalmente i confini della micromobilità urbana, introducendo vincoli stringenti per equiparare, sotto molti profili, i veicoli leggeri alla stregua dei ciclomotori.

Multe salate

Chi circola oggi senza il contrassegno identificativo rischia una sanzione amministrativa pesantissima, che oscilla da 100 a 400 euro. Per tutte le altre violazioni comportamentali, la multa varia invece da 50 a 250 euro. C’è invece un mini-slittamento per quanto riguarda l’obbligo assicurativo: la scadenza originaria è stata prorogata di due mesi, fissando il nuovo termine definitivo al 16 luglio 2026, data entro la quale tutti i mezzi dovranno essere coperti da polizza RC.

I risultati dei controlli

Dal Comando di viale Fiume sono state impartite direttive rigorose a tutto il personale operativo. L’obiettivo è monitorare i punti nevralgici della città, dove il fenomeno della sosta selvaggia e della guida spericolata dei veicoli elettrici è più accentuato. In realtà, l’attività di vigilanza sul campo non è una novità dell’ultima ora: la Polizia Locale virgiliana aveva già avviato una campagna mirata nel corso del 2025, concentrandosi sul rispetto delle norme di comportamento e sull’uso del casco (obbligatorio per tutti).

Durante lo scorso anno, i controlli avevano portato all’accertamento di 111 violazioni complessive, traducendosi in sanzioni per un importo superiore ai 6.000 euro, legate principalmente alla circolazione abusiva sui marciapiedi e alla mancata protezione del capo.

L’andamento del 2026 conferma una pressione sanzionatoria costante. Nei primi quattro mesi e mezzo dell’anno in corso, gli agenti hanno già staccato 92 verbali, per un controvalore di circa 4.300 euro. A questi si sommano i 14 verbali dell’ultimo weekend specificamente legati alla mancanza del nuovo contrassegno, segno che una parte degli utenti della strada ha sottovalutato la definitività della nuova scadenza normativa.

Allarme bici elettriche “truccate”

L’azione di contrasto della Polizia Locale non si ferma ai soli monopattini. Gli ufficiali e gli agenti di viale Fiume stanno portando avanti paralleli e severissimi controlli tecnici sulle biciclette elettriche e a pedalata assistita. Il fenomeno più preoccupante è quello delle manomissioni strutturali: molti proprietari modificano abusivamente la centralina o il motore del mezzo per superare la soglia massima di velocità consentita dalla legge (25 km/h), trasformando di fatto le biciclette in veri e propri ciclomotori clandestini, privi di specchietti, fari omologati, targa e assicurazione.

Per arginare questa pericolosa deriva, che mette a repentaglio l’incolumità dei pedoni e degli stessi conducenti, il Comando ha stipulato una convenzione speciale con un’officina meccanica autorizzata del territorio. I mezzi sospetti vengono prelevati e trasportati direttamente in officina per essere sottoposti a verifiche tecniche strumentali su rulli e centraline. Se i test certificano il superamento dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada, si procede immediatamente al sequestro amministrativo del veicolo, finalizzato alla successiva e definitiva confisca.

Soltanto nell’ultima settimana, tre biciclette elettriche modificate sono state sequestrate e rimosse dal mercato, con pesanti conseguenze economiche e legali per i rispettivi proprietari. Dal Comando fanno sapere che la sicurezza della circolazione è una priorità assoluta e non saranno tollerate deroghe.

Vademecum della Micromobilità

Per evitare sanzioni da 50 a 400 euro e viaggiare in piena sicurezza, ecco gli obblighi tassativi per i conducenti di monopattini:

  • Età minima: Il mezzo non può essere condotto da persone di età inferiore ai 14 anni.
  • Divieto di passeggeri: È tassativamente vietato trasportare altre persone; il mezzo è rigorosamente monoposto.
  • Posizione di guida: Si guida esclusivamente stando in piedi; è vietata l’installazione di sedili o sellini.
  • Contrassegno identificativo: È obbligatorio esporre la targa (obbligo scattato il 16 maggio 2026).
  • Limiti di circolazione urbani: La circolazione è consentita soltanto nei centri abitati, su strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h.
  • Circolazione extraurbana: Fuori dai centri abitati è possibile circolare unicamente all’interno delle piste ciclabili o percorsi riservati.
  • Divieto sui marciapiedi: È vietato circolare sui marciapiedi (i mezzi vanno condotti a mano se si transita in aree pedonali affollate).
  • Illuminazione notturna: Da mezz’ora dopo il tramonto (e di giorno in condizioni di scarsa visibilità) è obbligatorio l’uso di una luce anteriore bianca o gialla fissa, una luce rossa fissa posteriore e i catadiottri.