SANITA' MANTOVANA

Ospedale Carlo Poma: nasce il nuovo ambulatorio per le malattie del fegato

Inaugurato a Mantova un centro specializzato in Medicina Generale dotato di tecnologie avanzate per la diagnosi della fibrosi e della cirrosi

Ospedale Carlo Poma: nasce il nuovo ambulatorio per le malattie del fegato

L’ASST di Mantova potenzia l’offerta assistenziale con l’attivazione di un ambulatorio dedicato alla diagnosi e alla cura delle patologie epatiche. La struttura è operativa all’interno dell’unità di Medicina Generale dell’Ospedale Carlo Poma, sotto la direzione di Mauro Pagani.

L’attività si avvale di strumentazioni all’avanguardia per l’esecuzione dell’elastografia transiente epatica, una tecnica fondamentale per individuare precocemente il danno tissutale. Secondo i dati epidemiologici, in Italia la cirrosi colpisce circa 200-250mila persone, con un’incidenza annuale di 30-60 casi ogni 100.000 abitanti, rendendo necessari presidi territoriali capaci di gestire la cronicità e le complicanze.

Diagnostica avanzata e tecnologia di ultima generazione

L’ambulatorio dispone di un ecografo moderno in grado di valutare lo stato di salute dell’organo attraverso metodiche non invasive. Il direttore della struttura, Mauro Pagani, illustra le finalità del servizio:

“Gestiamo pazienti di estrazione internistica inviati dai medici di famiglia e da altri specialisti. Abbiamo appena acquisito un ecografo di ultima generazione in grado di eseguire l’elastografia transiente epatica, metodica che permette di valutare l’eventuale presenza di una fibrosi, uno dei principali segni di cirrosi epatica”.

Questa tecnologia risulta decisiva per monitorare l’accumulo di tessuto cicatriziale derivante da epatiti, abuso di alcol o steatosi.

Ecografo

La gestione del paziente pluricomorbido

L’approccio scelto dall’azienda sanitaria mantovana punta a una visione d’insieme del soggetto epatopatico, spesso affetto da molteplici patologie correlate. La responsabile dell’ambulatorio, Vittoria Ceruti, precisa le motivazioni alla base del progetto:

“Il nostro ambulatorio nasce dalla necessità di rispondere all’alta affluenza di moltissimi pazienti epatopatici negli ambulatori gastroenterologici, con liste d’attesa molto lunghe, e della crescente complessità del paziente epatologico. La cirrosi epatica origina infatti sempre più spesso da disturbi su base metabolica, ed è quindi legata a patologie cardiovascolari, obesità, dislipidemia. Un ambulatorio epatologico su base internistica mira proprio a gestire questi pazienti pluricomorbidi da una prospettiva diversa”.

Calendario delle attività e tipologia di prestazioni

Il servizio è attualmente strutturato su due giornate mensili, con turni previsti sia nella fascia mattutina che in quella pomeridiana. L’attività consente di stratificare il rischio per ogni assistito, definendo i percorsi di follow-up più idonei. All’interno dell’ambulatorio si eseguono prime visite specialistiche, controlli periodici, ecografie dell’addome superiore ed elastografie. L’obiettivo è intervenire tempestivamente sulla fibrosi che, sebbene asintomatica nelle fasi iniziali, può progredire verso forme degenerative che compromettono l’intero organismo.