Due incendi nella stessa serata, in due punti diversi della provincia, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi l’8 maggio 2026. Il primo episodio si è verificato a Roverbella, all’interno della bocciofila di via Nicola Jeska. Il secondo, più tardi, ha interessato un’abitazione a Castiglione delle Stiviere, dove una ragazzina di 12 anni è stata portata in ospedale dopo aver respirato fumo.
In entrambi i casi le fiamme sono state domate, senza conseguenze gravi per le persone. Restano però i danni alle strutture e, nel caso di Roverbella, l’inagibilità dei locali.
Fiamme nella bocciofila di Roverbella
A Roverbella l’incendio è scoppiato nella sede dell’Associazione bocciofila nuova roverbellese, che utilizza una struttura di proprietà comunale in via Nicola Jeska. Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe stato causato accidentalmente da un corto circuito partito da un frigorifero presente nella sala ristoro. Le fiamme sono rimaste circoscritte a quel locale e non si sono propagate agli edifici vicini.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Mantova, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area. Presenti anche i carabinieri della stazione di Roverbella per gli accertamenti. Non risultano persone ferite né danni a fabbricati adiacenti. La struttura, tuttavia, è stata dichiarata inagibile, almeno fino a quando non saranno completate le verifiche tecniche necessarie.
A Castiglione incendio in casa, allarme dato da una 12enne
Nella tarda serata dello stesso giorno, un altro incendio è divampato in un’abitazione di Castiglione delle Stiviere. All’interno della casa si trovavano anche alcuni animali. A dare l’allarme è stata una ragazzina di 12 anni, che si è accorta del fumo e delle fiamme. La giovane è poi stata accompagnata in codice verde all’ospedale di Castiglione delle Stiviere per accertamenti, dopo aver inalato fumo. La minore ha avuto un ruolo decisivo della dodicenne, che con la sua prontezza ha permesso l’intervento dei soccorsi e il salvataggio degli animali presenti nell’abitazione.

Ipotesi candela accesa
In base alle prime verifiche, l’incendio di Castiglione sarebbe partito dalla probabile accensione di una candela. Si tratta al momento di un’ipotesi, sulla quale sono in corso gli accertamenti. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere. L’intervento ha permesso di contenere le fiamme ed evitare conseguenze peggiori.
La ragazzina, pur spaventata, non sarebbe in gravi condizioni. Il trasporto in ospedale è avvenuto in codice verde, quindi con un quadro clinico non critico.
Due episodi senza feriti gravi
Il bilancio complessivo della serata resta fortunatamente contenuto: nessun ferito grave, nessun coinvolgimento di edifici vicini a Roverbella e danni limitati rispetto ai rischi iniziali.