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Deragliano tre ferrocisterne con 85 tonnellate di propilene: paura vicino alla A22 a San Giorgio Bigarello

L’incidente ha coinvolto un convoglio merci nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2026. Nessuna perdita rilevata e nessun ferito, ma l’area è stata isolata ed è sotto monitoraggio

Deragliano tre ferrocisterne con 85 tonnellate di propilene: paura vicino alla A22 a San Giorgio Bigarello

Paura a San Giorgio Bigarello, a ridosso del tratto mantovano dell’autostrada A22, dove tre ferrocisterne cariche di propilene sono uscite dai binari per cause ancora in corso di accertamento.

L’incidente, accaduto nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2026, ha coinvolto un convoglio merci che trasportava complessivamente circa 85 tonnellate di sostanza chimica. Le cisterne, secondo le prime informazioni disponibili, si sarebbero fermate nell’area ferroviaria vicina all’autostrada, senza provocare feriti né conseguenze immediate per il personale ferroviario o per i residenti della zona. Le cronache locali parlano di carri merci sviati nel pomeriggio di sabato, con verifiche proseguite per diverse ore.

Tre cisterne fuori dai binari

Lo svio ha riguardato tre carri cisterna adibiti al trasporto di propilene, inseriti in un convoglio merci. Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite: saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se all’origine vi sia stato un problema al materiale rotabile, al binario, alla manovra o ad altri fattori.

La priorità, nelle prime fasi dell’intervento, è stata verificare la tenuta dei serbatoi. I controlli strumentali effettuati sul posto hanno escluso la presenza di falle o di perdite di gas. È questo l’elemento che, al momento, ha permesso di contenere l’allarme.

Il rischio legato al propilene

Il propilene è un gas incolore, utilizzato in ambito industriale, ma classificato come sostanza altamente infiammabile. In caso di dispersione può creare miscele pericolose con l’aria, soprattutto se entra in contatto con fonti di innesco. Per questo l’incidente è stato trattato fin dall’inizio come una possibile emergenza chimica. Anche in assenza di perdite visibili, la presenza di tre ferrocisterne cariche ha imposto procedure di sicurezza rigorose, con monitoraggi continui dell’aria e dell’area circostante.

Sul posto Vigili del Fuoco e nucleo NBCR

L’allarme ha mobilitato diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Mantova. Insieme a loro è intervenuto anche il personale specializzato del nucleo NBCR, sigla che indica gli operatori formati per affrontare emergenze di tipo nucleare, biologico, chimico e radiologico.

Gli specialisti hanno effettuato rilevazioni con strumenti per la ricerca di eventuali concentrazioni di gas, così da escludere fughe dai serbatoi e prevenire qualsiasi rischio di innesco. La presenza del nucleo NBCR non indica automaticamente una contaminazione in corso, ma risponde alla natura del materiale trasportato e alla necessità di gestire l’intervento con cautele specifiche.

Area isolata e verifiche in corso

La zona vicina al punto del deragliamento è stata isolata per consentire le operazioni in sicurezza. L’area è rimasta sotto controllo mentre i tecnici valutavano le condizioni delle cisterne, del binario e del convoglio.

Le operazioni successive sono particolarmente delicate: prima di procedere al recupero dei vagoni, occorre stabilire come movimentare le ferrocisterne senza danneggiarle e senza alterare l’equilibrio del carico. La messa in sicurezza potrebbe quindi richiedere tempi lunghi.

Nessun ferito, ma attenzione alta

Il bilancio, per ora, resta rassicurante: nessun ferito, nessun intossicato e nessuna perdita di propilene rilevata. Tuttavia l’attenzione rimane alta, proprio per la natura del materiale trasportato e per la vicinanza dell’area ferroviaria alla A22. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la dinamica dell’incidente e definire le modalità di rimozione dei carri sviati. Solo al termine delle verifiche tecniche sarà possibile chiarire con precisione cosa abbia causato l’uscita dai binari delle tre ferrocisterne.