La Polizia Stradale di Mantova ha sanzionato diverse attività del settore auto per irregolarità amministrative e mancanza di licenze obbligatorie. Tre persone sono state denunciate per reati ambientali legati allo stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi e carcasse di veicoli.
Controlli su officine e autosaloni
Non solo posti di blocco sulle arterie principali, ma un monitoraggio capillare “dietro le quinte” del mondo dei motori. Nelle ultime settimane, la Polizia Stradale di Mantova ha intensificato i controlli amministrativi sugli esercizi pubblici legati alla circolazione e all’autotrasporto, portando alla luce una serie di irregolarità che spaziano dalle lacune burocratiche al vero e proprio reato ambientale.
L’operazione ha passato al setaccio l’intera filiera: officine di autoriparazione, autoscuole, agenzie di pratiche auto e saloni di compravendita di veicoli. Il bilancio parla di numerose violazioni della normativa vigente. In molti casi, gli agenti hanno riscontrato la mancata registrazione delle operazioni giornaliere e l’omessa identificazione dei clienti nelle transazioni di acquisto e vendita. A queste si aggiungono la mancata esposizione dei prezzi e, in situazioni più gravi, l’esercizio di attività artigiane o commerciali in totale assenza delle licenze comunali obbligatorie. Il risultato? Sanzioni amministrative che ammontano a diverse migliaia di euro.
Discariche abusive in officina
L’aspetto più critico dell’indagine riguarda però il rispetto del Testo Unico sull’Ambiente. In due distinti interventi, gli agenti hanno denunciato tre persone per gestione illecita di rifiuti. Gli scenari emersi sono inquietanti: in un caso è stato scoperto lo stoccaggio incontrollato di centinaia di litri di olio esausto, filtri usati e componenti meccaniche dismesse, classificati come rifiuti pericolosi. In un secondo episodio, sono state rinvenute carcasse di auto fuori uso e rottami speciali accumulati senza alcuna autorizzazione. Tutti i materiali sono stati posti sotto sequestro in attesa della bonifica dei siti.
Contro la concorrenza sleale
Questi controlli non mirano soltanto a verificare il rispetto delle regole formali, ma hanno un obiettivo sociale più ampio. Contrastare l’abusivismo nel settore delle autoriparazioni significa tutelare la sicurezza stradale – garantendo che i veicoli siano riparati secondo gli standard – e proteggere la salute pubblica dagli sversamenti tossici. Al contempo, l’azione della Polizia Stradale punta a garantire la leale concorrenza, impedendo che operatori regolari vengano danneggiati da chi agisce nell’ombra della legalità, spesso alimentando circuiti di riciclaggio o traffici illeciti di ricambi.