VIOLENZA MINORILE

Aggressione davanti all’istituto Da Vinci di Mantova: identificati i responsabili

I Carabinieri denunciano un gruppo di giovani per lesioni in concorso e riprese illecite con lo smartphone

Aggressione davanti all’istituto Da Vinci di Mantova: identificati i responsabili

I Carabinieri della Compagnia di Mantova hanno concluso le indagini relative a un violento episodio avvenuto mercoledì 11 febbraio 2026 davanti all’istituto I.P.S.I.A “Leonardo da Vinci”.

Un diciottenne è stato aggredito con calci e pugni mentre si recava a scuola, riportando contusioni giudicate guaribili in tre giorni. L’intervento della Sezione Radiomobile, attivata dal personale scolastico, ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare tutti i presunti autori del gesto.

La ricostruzione del pestaggio e la fuga

Secondo quanto accertato dai militari attraverso testimonianze e analisi della videosorveglianza, lo studente è stato colpito ripetutamente davanti ai cancelli d’accesso della scuola. Gli aggressori si sono successivamente dati alla fuga a bordo di due autovetture. Inizialmente, gli indizi di colpevolezza avevano portato al deferimento di un ventenne, un ventiduenne e un diciassettenne, tutti residenti nel comune di Castellucchio, accusati di lesioni personali.

Controlli dei Carabinieri

Individuati ulteriori componenti del gruppo

Gli approfondimenti condotti dal Nucleo Operativo e Radiomobile hanno consentito di identificare altri soggetti coinvolti a vario titolo nell’azione violenta. Tra questi, un minore è accusato di aver utilizzato il proprio telefono cellulare per filmare le fasi del pestaggio.

L’attività di Polizia Giudiziaria, basata su riconoscimenti fotografici e nuovi riscontri video, ha portato alla denuncia di cinque cittadini indiani residenti a Castellucchio: due diciannovenni, un ventiduenne e due sedicenni.

Accuse formali e fase delle indagini

I componenti della banda sono ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, dei reati di lesioni personali in concorso e trattamento illecito di dati. Il Comando dell’Arma ha precisato che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità definitiva dei deferiti dovrà essere accertata durante il processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.