I Carabinieri della Stazione di Sermide, insieme al Nucleo Forestale di Mantova, hanno individuato un’attività di autoriparazione clandestina durante un controllo amministrativo effettuato il 4 maggio 2026. L’operazione, inserita nelle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha portato al deferimento di un residente di 43 anni e al sequestro di beni sottratti precedentemente a un’impresa locale.
Il ritrovamento della refurtiva e della sostanza stupefacente
L’ispezione dell’immobile ha permesso ai militari di recuperare parte degli oggetti rubati pochi giorni prima in un’azienda agricola della zona. In quell’occasione, ignoti avevano sottratto un compressore, una batteria, un tosasiepi e del gasolio per un valore di 1.200 euro. Oltre ai beni sottratti, le forze dell’ordine hanno rinvenuto 0,20 grammi di cocaina nell’abitazione del quarantatreenne, che è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.
Accertamenti sull’attività di autoriparazione illegale
Il personale dell’Arma ha verificato che il soggetto gestiva un’officina meccanica priva di autorizzazioni nelle pertinenze della propria casa. Al momento del controllo, l’indagato stava intervenendo sul veicolo di un cliente. Nel locale erano presenti altre automobili affidate in custodia per riparazioni, insieme a numerosi ricambi e componenti meccaniche depositati direttamente sul suolo. Per tali violazioni sono state comminate sanzioni superiori a 9.000 euro.
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Ipotesi di reato e violazioni ambientali
I controlli tecnici hanno rivelato la manomissione del contatore elettrico per il prelievo irregolare di energia. Il quarantatreenne deve rispondere dei reati di ricettazione, furto aggravato e gestione illecita di rifiuti pericolosi, data la presenza di scarti meccanici non smaltiti secondo le norme vigenti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità penale dovrà essere accertata in sede processuale.