DEPOSITO INCONTROLLATO

Discarica abusiva in area protetta a Ponti sul Mincio: sequestrati 500 metri cubi di rifiuti speciali

Operazione congiunta di Carabinieri Forestali e ARPA: denunciato imprenditore

Discarica abusiva in area protetta a Ponti sul Mincio: sequestrati 500 metri cubi di rifiuti speciali

I Carabinieri Forestali hanno scoperto a Ponti sul Mincio una discarica abusiva di 500 metri cubi di rifiuti speciali su un’area vincolata. Il titolare della società proprietaria è stato denunciato e il Comune è stato attivato per l’immediata bonifica del sito.

Discarica abusiva a Ponti sul Mincio

Non un semplice cumulo di scarti, ma una vera e propria montagna di rifiuti, lasciata a marcire sul nudo terreno in una zona che dovrebbe essere il santuario della natura mantovana. È quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali del Nucleo di Goito durante un blitz mirato nel comune di Ponti sul Mincio, mettendo fine a un’operazione di stoccaggio illegale che deturpava un’area sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici.

Un deposito fantasma tra le rocce e il verde

L’ispezione, condotta fianco a fianco con i tecnici specializzati di ARPA Lombardia, ha portato alla luce un deposito incontrollato di circa 500 metri cubi di materiali. La discarica abusiva, sorta su un terreno di proprietà di una società con sede a Peschiera del Garda, ospitava un mix eterogeneo di rifiuti speciali non pericolosi: dalle terre e rocce da scavo agli inerti derivanti da demolizioni edilizie, fino a plastiche e sfalci di potatura. Il tutto era stato abbandonato senza alcuna protezione per il suolo e, soprattutto, in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge.

Denunciato imprenditore

Al termine degli accertamenti, i militari hanno identificato il responsabile. Si tratta del legale rappresentante della società proprietaria del fondo, un u65enne residente a Bardolino (VR). L’imprenditore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria: l’ipotesi accusatoria è quella di deposito incontrollato di rifiuti in un’area protetta. È importante sottolineare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza dell’indagato dovrà essere eventualmente accertata nel corso del processo.