DANNI INGENTI

Incendio in ex deposito rifiuti: tre ore di lavoro per domare le fiamme

E' successo nel primo pomeriggio di giovedì tra i locali dell’archivio: ritrovate tracce di bivacchi all’interno della struttura abbandonata

Incendio in ex deposito rifiuti: tre ore di lavoro per domare le fiamme

Un incendio è divampato nell’archivio di un ex stabilimento di rifiuti a Borgocarbonara. I Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme, mentre i Carabinieri indagano sulla possibile natura dolosa del rogo, viste le tracce di bivacchi abusivi rinvenute all’interno.

Incendio a Borgocarbonara

Intorno alle ore 13:40 di giovedì 23 aprile, una densa colonna di fumo si è alzata dai locali di un ex stabilimento di Borgocarbonara un tempo dedicato al recupero industriale e allo smaltimento di rifiuti. L’allarme, scattato immediatamente, ha mobilitato un imponente spiegamento di forze per evitare che l’incendio si propagasse all’intero complesso, abbandonato ormai da circa quattro anni.

L’intervento dei Vigili del Fuoco

La macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità. La Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Mantova ha coordinato l’invio sul posto di diversi nuclei operativi: dalla squadra di Suzzara, intervenuta con un’autopompa serbatoio (APS), fino ai supporti giunti dalla sede centrale di Viale Risorgimento con un’autobotte. Fondamentale è stato anche il contributo dei Vigili del Fuoco volontari di Mirandola.

Tre ore per domare le fiamme

Le operazioni di spegnimento e bonifica sono durate circa tre ore, durante le quali i pompieri hanno lavorato intensamente per circoscrivere l’incendio all’area dell’archivio, impedendo che le fiamme raggiungessero altre ali del capannone.

Bivacchi abusivi

Mentre le squadre di soccorso mettevano in sicurezza l’area, i Carabinieri della Stazione di San Giacomo delle Segnate hanno dato il via ai primi rilievi per determinare la natura del rogo. Sebbene l’ipotesi accidentale resti al vaglio, gli inquirenti non escludono la pista dolosa.

Un particolare dettaglio è infatti emerso durante l’ispezione dei locali: all’interno della struttura sono state rinvenute chiare tracce di bivacchi. Il capannone, nonostante lo stato di abbandono, veniva evidentemente utilizzato come rifugio di fortuna. Resta da capire se il fuoco sia partito da un gesto deliberato o da una tragica imprudenza di chi occupava abusivamente lo stabile.

Struttura inagibile

Il bilancio finale parla di danni ingenti esclusivamente alla struttura muraria e ai materiali cartacei conservati nei vecchi archivi, senza fortunatamente registrare feriti o intossicati. Tuttavia, l’esito dei sopralluoghi tecnici non ha lasciato spazio a dubbi: lo stabile è stato dichiarato ufficialmente inagibile a causa dei danni strutturali riportati durante l’incendio.