CACCIA AL COMPLICE

Aggredita e rapinata nel parcheggio della sua azienda, individuato un sospettato

Vittima una imprenditrice di Dosolo spintonata a terra per una borsa

Aggredita e rapinata nel parcheggio della sua azienda, individuato un sospettato

Un’imprenditrice di Dosolo è stata aggredita e rapinata della borsa nel piazzale della sua azienda da due malviventi. I Carabinieri hanno denunciato un 43enne, incastrato dall’utilizzo della carta di credito della vittima.

Rapinata nel parcheggio della sua azienda

Non è stato un semplice furto, ma un’aggressione fulminea e violenta che ha trasformato un normale fine giornata lavorativa in una brutta disavventura. Erano circa le 18 dello scorso 20 marzo quando un’imprenditrice di 56 anni, appena uscita dai propri uffici a Dosolo, è finita nel mirino di due malviventi che l’attendevano nel piazzale dell’azienda.

L’agguato nel parcheggio

La dinamica, ricostruita dai Carabinieri, parla di un’azione coordinata. Mentre la donna si dirigeva verso la propria auto, i due sconosciuti sono entrati in azione: l’hanno sorpresa e spintonata con forza, facendola cadere rovinosamente a terra. Un gesto brutale finalizzato a neutralizzare ogni reazione e guadagnare il tempo necessario per frugare nell’abitacolo della vettura. In pochi istanti, i rapinatori si sono impossessati della borsa della donna, contenente contanti e documenti personali, dileguandosi poi nel nulla.

La svolta nelle indagini

Nonostante lo shock, la vittima si è rivolta immediatamente ai Carabinieri della Stazione di Viadana. I militari hanno dato il via a una complessa attività di polizia giudiziaria, incrociando testimonianze e tracce lasciate dai fuggitivi. La vera traccia “calda” è emersa nei giorni successivi, quando uno dei responsabili ha commesso l’errore fatale: utilizzare la carta di credito sottratta durante la rapina per effettuare alcuni acquisti.

Denunciato 43enne

Grazie al tracciamento dei pagamenti e agli indizi raccolti sul campo, i Carabinieri sono risaliti a un 43enne residente nella provincia di Reggio Emilia, che è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Su di lui gravano pesanti indizi di colpevolezza non solo per la rapina in concorso, ma anche per l’indebito utilizzo di carte di credito.

Caccia al complice

Mentre la posizione del 43enne resta al vaglio degli inquirenti nella fase delle indagini preliminari – come previsto dal principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva – l’attività dei Carabinieri non si ferma. Resta infatti da identificare il secondo uomo che ha preso parte all’aggressione. Le indagini proseguono per chiudere definitivamente il cerchio su un episodio che ha destato profonda preoccupazione nella comunità locale.