Salute e nutrizione

Disturbi selettivi dell’alimentazione: a Mantova il progetto riabilitativo Gustavventura

Al via il laboratorio sensoriale sostenuto da Abeo per supportare i minori nella scoperta dei cibi

Disturbi selettivi dell’alimentazione: a Mantova il progetto riabilitativo Gustavventura

Il 6 marzo 2026 ha avuto inizio Gustavventura, un laboratorio riabilitativo strutturato per affrontare i disturbi della nutrizione nei minori.

Metodologia e conduzione del laboratorio

L’iniziativa, resa possibile dal finanziamento dell’associazione Abeo, si rivolge a chi manifesta una forte avversione verso specifici alimenti, condizione che può compromettere lo sviluppo fisico e la socialità durante i pasti. Il progetto espande i servizi assistenziali già attivati nel 2025 presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Borgo Mantovano.

L’attività è gestita da Giulia Castelletti, biologa nutrizionista, e da Luca Pasqualini, educatore presso la Neuropsichiatria Infantile (Npia) di Mantova. Il percorso si basa sull’esplorazione multisensoriale degli alimenti.

Laboratorio

Gli iscritti interagiscono con i cibi attraverso i cinque sensi, partecipando ad attività di manipolazione per scoprire differenti consistenze, forme, colori e odori. La struttura del laboratorio prevede piccoli esperimenti e preparazioni culinarie semplici per favorire un approccio sereno al nutrimento.

Obiettivi clinici e inclusione sociale

Il laboratorio mira a ridurre l’ansia legata al consumo di nuovi prodotti e ad aumentare la varietà dietetica dei partecipanti. Attraverso assaggi liberi e guidati in un contesto ludico, i piccoli pazienti possono acquisire maggiore familiarità con le sostanze nutritive.

L’intervento punta a risolvere il disagio che spesso ostacola la partecipazione a momenti collettivi, come la mensa scolastica o le celebrazioni familiari, trasformando la percezione sensoriale in conoscenza consapevole.