ALLA FRAZIONE REVERE

Allevamento abusivo a Borgo Mantovano: animali tra i rifiuti e in pessime condizioni igieniche

Blitz congiunto di Carabinieri Forestali, ATS e Polizia Locale a Revere: denunciato un 30enne per maltrattamento

Allevamento abusivo a Borgo Mantovano: animali tra i rifiuti e in pessime condizioni igieniche

Un blitz a Borgo Mantovano ha svelato un allevamento abusivo dove animali privi di tracciabilità vivevano tra rifiuti e stenti. Un 30enne è stato denunciato per maltrattamento e gestione illecita di rifiuti.

Allevamento abusivo

Nessun codice stalla, nessuna tracciabilità, ma soprattutto nessuna cura. Quello che si è palesato davanti agli occhi degli uomini del Nucleo Carabinieri Forestali di Mantova durante un’ispezione nella frazione di Revere, a Borgo Mantovano, è stato uno scenario di profondo degrado. L’operazione, condotta in sinergia con i veterinari dell’ATS Valpadana e la Polizia Locale, ha portato alla luce un allevamento abusivo dove la dignità animale sembrava essere stata del tutto dimenticata.

Allevamento abusivo a Borgo Mantovano

Tra sporcizia e stenti

All’interno dell’area ispezionata, le autorità hanno rinvenuto decine di esemplari, tra cui volatili, conigli e ovocaprini, tutti completamente privi dei sistemi identificativi previsti dalla legge. Gli animali erano ammassati in strutture fatiscenti e spazi angusti, costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie precarie. A rendere il quadro ancora più drammatico è stata la scoperta della totale assenza di ripari adeguati dalle intemperie e, peggio ancora, la mancanza di sistemi idonei per l’alimentazione e l’abbeveraggio. In sostanza, un gregge e un pollaio lasciati a se stessi in un ambiente insalubre.

Allevamento abusivo a Borgo Mantovano

Denunciato 30enne

Le conseguenze legali per il responsabile, un cittadino di 30 anni residente nel comune, sono pesanti. I Carabinieri Forestali lo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali. Parallelamente, la Polizia Locale ha contestato violazioni amministrative e penali legate alla gestione illecita di rifiuti rinvenuti nell’area, trasformata in parte in una discarica abusiva.

Ripristinare il benessere animale

Al momento, il personale dell’ATS ha impartito rigide prescrizioni per ripristinare immediatamente il benessere minimo degli animali. Questi ultimi sono stati lasciati temporaneamente in custodia al trasgressore, sotto stretta sorveglianza e in attesa di ulteriori verifiche che potrebbero portare al loro trasferimento definitivo.

È importante sottolineare che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza del trentenne dovrà essere accertata e confermata in sede di processo, garantendo il contraddittorio tra le parti come previsto dal codice di procedura.