A Castel Goffredo una famiglia ha avviato una raccolta fondi per il figlio di 7 anni, affetto da una rara malattia genetica e grave autismo, per finanziare un trattamento sperimentale in Serbia. La campagna ha già raccolto circa 17mila euro per coprire cure, viaggi e ulteriori cicli terapeutici a Belgrado.
Gabriele, 7 anni, e la speranza di una cura all’estero
A Castel Goffredo si è attivata una vasta ondata di solidarietà attorno a Gabriele, un bambino di 7 anni affetto da una forma grave di disturbo dello spettro autistico non verbale, associata a una rara patologia genetica riscontrata in pochissimi casi a livello mondiale.
Secondo quanto riferito dai genitori, Serena Brunetti e Gaetano Regole, si tratterebbe di una condizione estremamente rara, di cui Gabriele rappresenterebbe uno dei circa quaranta casi conosciuti. La famiglia ha scelto di raccontare pubblicamente la propria esperienza, avviando una raccolta fondi online per sostenere un percorso terapeutico all’estero.
La complessa quotidianità
Il quadro clinico del bambino è particolarmente delicato. I genitori descrivono una situazione caratterizzata dall’assenza di linguaggio verbale, dall’incontinenza e dalla presenza di crisi epilettiche generalizzate che si manifestano da circa tre anni.
La crescita neuroevolutiva, secondo la famiglia, risulterebbe significativamente rallentata rispetto all’età anagrafica: le capacità attuali vengono paragonate a quelle di un bambino molto più piccolo, intorno ai due anni di sviluppo neurocognitivo.
La decisione di partire per la Serbia
Nella giornata odierna la famiglia si recherà a Belgrado per intraprendere un primo ciclo di trattamento presso una struttura sanitaria privata, la clinica “Swiss Medica”.
Il percorso iniziale prevede una terapia dal costo di circa 2.700 euro, basata sull’utilizzo di cellule staminali. È già programmato un secondo ciclo, più intensivo, previsto tra cinque mesi, con un costo stimato di circa 20mila euro.
A queste spese si aggiungono i costi di viaggio, permanenza e gestione logistica per l’intero nucleo familiare, oltre alla possibilità di ulteriori cicli terapeutici futuri, qualora ritenuti necessari.
La raccolta fondi
Per sostenere economicamente il percorso, i genitori hanno attivato una campagna su GoFundMe che ha già superato i 17mila euro grazie a 254 donazioni.
La risposta del pubblico è stata ampia e immediata, alimentata anche dagli aggiornamenti costanti che la famiglia condivide sui social e sulla piattaforma di raccolta fondi, per informare i sostenitori sull’evoluzione del percorso. La campagna resta attiva con l’obiettivo di coprire le spese complessive del trattamento e delle trasferte.