CULTURA

“L’Incombenza della Pittura”: a Mantova in mostra la collezione del Premio Bugatti Segantini 

Un viaggio tra arte e tempo alla Casa del Mantegna

“L’Incombenza della Pittura”: a Mantova in mostra la collezione del Premio Bugatti Segantini 

La mostra “Incombenza della pittura” alla Casa del Mantegna di Mantova espone opere di 31 artisti premiati dal Premio Bugatti Segantini, celebrando il ruolo attuale della pittura come specchio dei cambiamenti sociali e culturali. L’esposizione, curata da Massimo Bignardi, si svolge dal 3 aprile al 3 maggio 2026.

“L’Incombenza della Pittura”

Dal 3 aprile al 3 maggio 2026, la storica Casa del Mantegna di Mantova si trasforma in un palcoscenico d’eccezione per la mostra “Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026”. Curata dallo storico e critico d’arte Massimo Bignardi, l’esposizione raccoglie le opere di 31 artisti premiati nel corso di quasi sette decenni, offrendo un percorso ricco e articolato che mette in luce il ruolo attuale della pittura come specchio e testimone dei mutamenti sociali e culturali.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Mantova, dalla Fondazione Rossi, dalla Libera Accademia di Pittura e dall’Associazione Culturale Flangini, si propone di riaffermare l’importanza della pittura nel panorama artistico contemporaneo. L’inaugurazione, prevista per giovedì 2 aprile 2026 alle ore 16.00, vedrà la partecipazione del curatore Massimo Bignardi, del Presidente della Provincia Carlo Bottani, del Sindaco di Nova Milanese Fabrizio Pagani e di Luigi Emanuele Rossi per la Fondazione Rossi.

Rosaria Matarese

 

L’arte come espressione vitale

Luigi Emanuele Rossi, rappresentante della Fondazione Rossi, sottolinea come l’arte – dalla pittura alla scultura, dalla grafica all’artigianato – sia capace di “scaldare il cuore” perché traduce in forme tangibili la forza del pensiero e la vitalità delle mani. Rossi evidenzia il valore etico e sociale del Premio Internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini, che da quasi settant’anni sostiene una visione dell’arte come “specchio magico” del presente, capace di riflettere l’identità individuale e le condizioni del nostro pianeta.

Specchi magici e narrazioni visive

Il curatore Massimo Bignardi richiama il pensiero di Marcel Proust, definendo i dipinti come “specchi magici” nei quali si rivelano “importanti parti della realtà”. La mostra propone così una narrazione visiva che attraversa decenni di creatività, mettendo in dialogo linguaggi artistici diversi e generazioni differenti. Le opere esposte, frutto del Premio Internazionale Bugatti Segantini, raccontano storie di identità, trasformazione e speranza, opponendosi alla crisi della postmodernità e valorizzando la dimensione stabile e abitabile del mondo, secondo la riflessione del filosofo Byung-Chul Han.

I protagonisti della mostra

Tra i 31 artisti presenti, figurano nomi di rilievo come Arcangelo, Moisés Anturiano, Renata Boero, Italo Bressan, Alejandro Fernández Centeno, José Antonio Choy López, Agostino Ferrari, Franco Guerzoni, Fumitaka Kudo, Ugo La Pietra, Franco Marrocco, Rosaria Matarese, Claudio Palmieri, Alberto Diaz Parra, Marco Petrus, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Tomas Rajlich, Liberio Reggiani, Francisco Romero, José Rosabal, Jorge Sarsale, Alessandro Savelli, Medhat Shafik, Domenico Simonini, Julio César Soria Justo, Giangiacomo Spadari, Togo, Armanda Verdirame, Claudio Verna, fino a Riccardo Guarneri, che riceverà il premio alla carriera del 67° Premio Internazionale Bugatti Segantini.

Francisco Romero

Un impegno verso il sociale e la cultura

La mostra non è solo un omaggio all’arte, ma un impegno etico che mira a restituire la cultura alle comunità, creando legami e favorendo la convivenza tra popoli e culture diverse. L’“incombenza” della pittura diventa così un dovere umano e sociale, un richiamo all’umanesimo che si esprime attraverso la capacità dell’artista di sottrarre il mondo ai processi identificatori, come sottolinea Federico Ferrari nella postfazione agli scritti di Proust.

Questa esposizione rappresenta un’occasione unica per riflettere sul ruolo della pittura oggi, come strumento di dialogo, memoria e speranza, in un mondo in continuo cambiamento. La Casa del Mantegna si conferma così un luogo di incontro tra passato e presente, tra arte e vita, dove la pittura continua a incombere con forza e significato.

Info utili

Incombenza della Pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026

  • A cura di: Massimo Bignardi
  • Sede: Casa del Mantegna, via Acerbi 47 – Mantova
  • Periodo di apertura: 3 aprile – 3 maggio 2026
  • Orari: da martedì a venerdì: 8.30-13.00 e 15.00-18.30; sabato e domenica: 10.00-13.00 / 15.00-18.30
  • Aperture straordinarie: Pasqua (5 aprile): 15.00-18.30; 25 aprile e 1 maggio: 10.00-13.00 / 15.00.18.30
  • Ingresso gratuito

La Casa del Mantegna rientra nel circuito Mantova-Sabbioneta Card.