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Mantova capitale della musica: torna “Trame Sonore” con 150 concerti diffusi in tutta la città

Dal 29 maggio al 2 giugno 2026 oltre 300 musicisti animeranno palazzi storici, piazze e luoghi nascosti: un festival internazionale che unisce arte, territorio e collaborazioni globali

Mantova capitale della musica: torna “Trame Sonore” con 150 concerti diffusi in tutta la città

“Trame Sonore” 2026 trasforma Mantova in un grande palcoscenico diffuso con oltre 150 concerti e 300 musicisti in cinque giorni.
Il festival unisce musica, luoghi storici e collaborazioni internazionali, confermandosi tra gli eventi culturali più innovativi in Europa.

Torna “Trame Sonore”

Mantova si prepara a vivere cinque giorni immersivi all’insegna della grande musica. Dal 29 maggio al 2 giugno 2026, la città lombarda ospiterà la 14ª edizione di “Trame Sonore”, il festival internazionale di musica da camera ideato da Oficina OCM. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha consolidato la propria identità come uno degli eventi più originali del panorama europeo.

Saranno oltre 300 i musicisti coinvolti in più di 150 concerti distribuiti in circa trenta luoghi, trasformando Mantova in una vera e propria mappa sonora. Non solo teatri e sale da concerto, ma anche vicoli, cortili e spazi meno convenzionali diventano parte integrante dell’esperienza musicale.

Musica come esperienza condivisa

Durante la presentazione ufficiale a Palazzo Lombardia, a Milano, l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa.

“’Trame Sonore’ non è solo un festival – spiega l’assessore Caruso –, ma un’esperienza che si vive e si condivide. A Mantova la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. In un tempo che ha sempre più bisogno di connessioni autentiche, iniziative come questa ci ricordano quanto la cultura possa essere viva, inclusiva e profondamente umana”.

Francesca Caruso

Sulla stessa linea l’assessore Alessandro Beduschi, che ha evidenziato l’importanza di sostenere eventi capaci di valorizzare il territorio e rafforzare il legame tra cultura e comunità locale.

“Sono molto grato – aggiunge l’assessore Alessandro Beduschi – a ‘Trame Sonore’, all’organizzazione, ma soprattutto alla mia collega Caruso, che ha creduto fortemente nella potenza della musica tra la gente in un luogo di grande splendore come Mantova. Una città che fa della valorizzazione degli artisti e dell’arte il proprio vessillo. Ogni anno c’è una crescente attenzione per questa kermesse e credo che Regione Lombardia non perda l’occasione per stare vicina ai territori”.

Alessandro Beduschi e Francesca Caruso

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri, anche Paola Bulbarelli (foto di copertina), consigliere regionale e il maestro Carlo Fabiano, direttore artistico di ‘Trame Sonore’.

Un progetto artistico di respiro internazionale

Il cuore artistico del festival è rappresentato dall’Orchestra da Camera di Mantova, protagonista e motore dell’intera manifestazione. Il direttore artistico Carlo Fabiano (foto di copertina) ha ribadito il ruolo di Mantova come laboratorio creativo, capace di attrarre artisti e idee da tutto il mondo.

L’edizione 2026 rafforza ulteriormente la dimensione internazionale grazie a collaborazioni con importanti realtà europee e globali, tra cui la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, il Kammermusikfest Lockenhaus in Austria, il Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca e l’Ilumina Festival in Brasile.

I luoghi simbolo

Uno degli elementi distintivi di “Trame Sonore” è la valorizzazione del patrimonio architettonico cittadino. Tra i luoghi che ospiteranno i concerti figurano il Palazzo Ducale, Palazzo Te, il Teatro Bibiena, la Rotonda di San Lorenzo e la Basilica di Santa Barbara.

Accanto a questi spazi iconici, il festival coinvolge anche dimore storiche private e scorci urbani meno noti, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e itinerante. Gli spettatori possono costruire il proprio percorso di ascolto scegliendo tra dodici “trame” tematiche, che compongono una vera e propria rete narrativa musicale.

Anteprima alla Scala

L’edizione 2026 sarà anticipata da un concerto speciale il 5 maggio al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala, con la partecipazione dell’artista in residenza Alexander Lonquich.

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione, che ogni anno richiama appassionati, turisti e operatori culturali da tutta Europa, confermando Mantova come uno dei poli più dinamici della musica da camera contemporanea.