Oggi, domenica 22 marzo, 302.568 mantovani sono chiamati a votare per il Referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, di cui 36.342 nel capoluogo. In tutta la provincia sono stati allestiti 376 seggi, dove i cittadini possono esprimere il proprio voto dalle ore 7 alle 23; domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15 sarà possibile completare la votazione per chi non avesse potuto recarsi alle urne oggi.
Perché si vota
Il referendum costituzionale entra in gioco quando una legge di revisione della Costituzione approvata dal Parlamento non raggiunge la maggioranza qualificata dei due terzi. In questi casi, la legge può essere sottoposta al giudizio diretto degli elettori: si tratta di confermare o respingere un testo normativo già approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Nel caso della riforma della giustizia, approvata nel 2025, il Parlamento non ha raggiunto i due terzi richiesti: ecco quindi la chiamata ai cittadini. Se prevarrà il SÌ, la legge entrerà in vigore; se vincerà il NO, il testo sarà definitivamente respinto.
Nessun quorum richiesto
A differenza dei referendum abrogativi, il referendum costituzionale non prevede un quorum: il risultato è valido indipendentemente dal numero di votanti. Ogni voto espresso conta e contribuisce a rafforzare il ruolo del corpo elettorale nella revisione della Carta costituzionale.
Carriere separate per i magistrati
La riforma introduce la separazione delle carriere dei magistrati, creando due percorsi distinti:
- Magistratura giudicante – per i giudici
- Magistratura requirente – per i pubblici ministeri
Ciascuna carriera avrà un proprio Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal Presidente della Repubblica e composto per due terzi da magistrati estratti a sorte e per un terzo da professori universitari o avvocati esperti.
L’Alta Corte disciplinare
Un altro elemento chiave della riforma è la creazione dell’Alta Corte disciplinare, con 15 giudici scelti tra magistrati e giuristi con esperienza comprovata. Il suo compito sarà gestire le questioni disciplinari di tutti i magistrati, garantendo uniformità e indipendenza. Il presidente sarà eletto tra i membri nominati o estratti a sorte e resterà in carica 4 anni, senza possibilità di rinnovo.
Come si vota
Gli elettori devono recarsi al seggio muniti di documento di identità valido e tessera elettorale. La scheda permette di scegliere tra SÌ e NO.
- Cittadini con disabilità possono farsi accompagnare da una persona di fiducia
- Gli italiani residenti all’estero votano per corrispondenza, con plico inviato dal consolato
Il voto oggi e domani rappresenta un momento di partecipazione diretta alla vita democratica e alla definizione dell’ordinamento giudiziario italiano.