ATTUALITÀ

Ortopedia, al Poma arriva la chirurgia ortoplastica anche per i casi più complicati

Uno specialista dagli Spedali Civili di Brescia per affiancare gli ortopedici mantovani: basta trasferimenti tra ospedali e grande specializzazione

Ortopedia, al Poma arriva la chirurgia ortoplastica anche per i casi più complicati

La chirurgia plastica (ortoplastica) sbarca all’ospedale di Mantova grazie alla collaborazione con Brescia: risolutiva anche in casi molto complessi.

Da Brescia uno specialista in chirurgia plastica per il Poma

Il chirurgo plastico affianca i chirurghi ortopedici per la gestione degli interventi che richiedono una ricostruzione combinata di osso e tessuti molli. Asst Mantova ha di recente stipulato una convenzione con l’Asst Spedali Civili di Brescia per la disponibilità di uno specialista in chirurgia plastica che collabori con il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Mantova. Il professionista si integra con i colleghi ortopedici sia in sala operatoria che nell’ambulatorio di traumatologia, dove i pazienti vengono reclutati per gli interventi di ricostruzione e seguiti nel follow-up.

Negli ultimi anni la chirurgia plastica è diventata sempre più importante per tutti i reparti che gestiscono pazienti traumatizzati candidati alla chirurgia ricostruttiva. In ambito ortopedico, la disciplina prende il nome di “ortoplastica”, termine che sottolinea appunto l’interconnessione fra la ricostruzione del tessuto osseo perso o danneggiato e quella dei tessuti molli che lo rivestono e che svolgono un ruolo fondamentale per ridurre le complicanze, accorciare i tempi di guarigione e garantire funzione ed estetica dell’arto traumatizzato.

Tutto nell’ospedale di Mantova

Spiega il direttore della struttura di Ortopedia e Traumatologia del Carlo Poma Andrea Pizzoli:

“Fino a poco tempo fa l’intervento ortopedico si eseguiva in urgenza ed emergenza a Mantova per stabilizzare il paziente, al fine di salvargli la vita o l’arto, mentre la chirurgia plastica interveniva in un secondo momento, nell’unità di Chirurgia Plastica del presidio bresciano, con la quale esisteva già un proficuo rapporto di collaborazione. Oggi entrambi gli aspetti dell’intervento, grazie alla presenza in sede del chirurgo plastico, possono essere gestiti al Poma. Un grande vantaggio per i pazienti, che evitano trasferimenti, ma anche per i nostri professionisti, i quali gestiscono sempre più in autonomia gli interventi minori di ortoplastica e apprendono le tecniche per affrontare in futuro le procedure maggiori”.

L'ingresso principale dell'ospedale Carlo Poma di Mantova
L’ingresso principale dell’ospedale Carlo Poma di Mantova

Il percorso di ortoplastica del Poma è nato anche a supporto dell’accreditamento dell’ospedale di Mantova come Dea II livello, che vede il centro mantovano quale punto di riferimento di tutti i presidi della provincia per l’accettazione e la cura del trauma maggiore.

Interventi risolutivi anche in situazioni complesse

Si parla di pazienti che rischiano la vita e una grave impotenza funzionale, con la necessità di un primo trattamento in tempi rapidi e un successivo intervento di ricostruzione.

Conclude Pizzoli:

“La chirurgia ortoplastica inoltre non si limita più alle urgenze traumatologiche, ma si sta estendendo anche agli interventi in elezione. Nasce in ambito traumatologico, ma vi si ricorre anche per complicanze dopo chirurgia protesica o nel trattamento di infezioni resistenti e recidivanti, quando si assiste alla contaminazione del tessuto osseo e dei tessuti molli.

“In questi giorni, ad esempio, abbiamo trattato un giovane tetraplegico con osteomielite cronica del bacino conseguente a trauma. La patologia è stata gestita per mesi con le migliori terapie locali possibili ma senza esito per cui siamo passati all’intervento ortopedico di pulizia radicale con il supporto del chirurgo plastico, ottenendo guarigione del paziente in poco più di un mese”.