Tornano anche quest’anno, le attesissime Giornate FAI di Primavera, un evento imperdibile per gli amanti del patrimonio artistico e culturale italiano. Durante il weekend di sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, saranno eccezionalmente accessibili 780 luoghi sparsi in 400 città di tutta Italia. Scopriamo insieme quelli visitabili a Mantova e provincia.
Tornano le Giornate FAI di Primavera 2026
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34esima edizione le Giornate FAI di Primavera, il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani – nel primo fine settimana di primavera – di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono.
Queste giornate rappresentano un’opportunità unica per esplorare borghi storici, palazzi istituzionali, biblioteche, ville, conventi e persino laboratori di ricerca e innovazione. Il merito di questa straordinaria iniziativa va ai migliaia di volontari che, con dedizione e passione, guideranno i visitatori attraverso la storia e la bellezza del nostro Paese.
I tesori da scoprire a Mantova e provincia
MANTOVA. ANTICA EDICOLA DEI GIORNALI

L’Antica Edicola dei Giornali, bene FAI dal 1992, si trova nella più scenografica piazza di Mantova: Piazza Canossa, dominata dalla imponente mole dell’omonimo palazzo realizzato nella seconda metà del XVII secolo dal marchese Orazio Canossa. Originariamente l’Edicola era collocata in un’altra centralissima piazza della città, Piazza Mantegna, proprio di fronte alla Basilica di Sant’Andrea. Fu spostata qui nel 1925.
Durante le Giornate FAI potrete ammirare, insieme alla Delegazione FAI di Mantova, a Sottomarina e BASC Biennale d’Arte Sociale e di Comunità, il progetto fotografico di Giudo Ballista. Attraverso i suoi scatti fotografici vi porteremo alla scoperta di un luogo a cui è profondamente legato chi, come lui, è cresciuto nei territori della bassa mantovana. Gli scatti in bianco e nero ci accompagnano tra vegetazione, edifici, acqua e scorci dell’isola restituendoci un’atmosfera di pace subito riconoscibili da chi ha visitato questo angolo nascosto di mondo a pochi chilometri dalle nostre case.
Orari di visita: Sabato: 14.30 – 18.30 (ultimo ingresso 18) – Domenica 10-13 / 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18). Maggiori info CLICCANDO QUI.
MANTOVA. CHIESA DELLA MADONNA DEL TERREMOTO

La Chiesa della Madonna del Terremoto si trova in Piazza Canossa, dove nel medioevo si trovava uno slargo chiamato Plateolum cum uno puteo (piazzetta con pozzo), oggi in parte ancora riconoscibile nonostante gli interventi urbanistici della seconda metà del Seicento e del Settecento che hanno portano alla realizzazione della odierna piazza. Ed è grazie a questi interventi che oggi, oltre alla chiesa, possiamo ammirare Palazzo Canossa, l’annesso palazzetto porticato e l’Albergo Reale.
La visita inizia con una lettura storico-architettonica della piazza e prosegue all’interno della piccola chiesa, eccezionalmente aperta per le Giornate FAI di Primavera. Dall’aula a navata unica barocca, con l’altare chiuso da un cancello, si passerà al matroneo/cantoria e alla piccola canonica. Sarà possibile ammirare da vicino l’originale affresco raffigurante la Madonna con bambino, le quattro statue in stucco personificazione delle Virtù Cardinali e le copie delle due tele realizzate dal Bazzani.
Orari di visita: Sabato: 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18) – Domenica 10-13 / 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
MANTOVA. PALAZZO BONATTI

Palazzo Bonatti si trova nell’antico quartiere di San Giacomo, lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele II, in un’area sviluppatasi tra Medioevo e Rinascimento. Rappresenta una delle più importanti dimore rinascimentali private di Mantova. Fu fondato nel 1481 dal giurista Antonio Bonatti e ampliato nel 1514 dal figlio Francesco. La facciata conserva un’epigrafe celebrativa legata al servizio della famiglia ai Gonzaga.
Nel Cinquecento fu completato da Annibale Costanzi e, dal Seicento, passò ai conti Porta, che ne rinnovarono gli interni in stile barocco. Dopo vari passaggi di proprietà, nel secondo dopoguerra divenne sede del Consorzio di Bonifica. L’edificio presenta un impianto rinascimentale con corte interna porticata su colonne in pietra. All’interno emergono stratificazioni storiche con elementi gotici, decorazioni mantegnesche e apparati barocchi e neoclassici.
Orari di visita: Sabato: 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18) – Domenica 10-18.30 (ultimo ingresso 18). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
MANTOVA. CASA NUVOLARI

La casa di Tazio Nuvolari si trova in viale delle Rimembranze, in un quartiere borghese sorto negli anni ’20. L’area si sviluppò attorno al tempio di San Sebastiano, trasformato in famedio per i caduti della Prima guerra mondiale. La villa fu progettata dall’ingegnere Sante Pecchini e costruita tra il 1933 e il 1934. Nel 1935 venne acquistata da Tazio Nuvolari, che vi si trasferì con la famiglia.
Dopo la vittoria al Gran Premio di Germania, la fece dipingere di giallo e aggiunse elementi ispirati al Nürburgring. La casa, chiamata “al me casoto”, fu la sua residenza fino alla morte nel 1953. Qui visse anche i lutti per la perdita dei figli Giorgio e Alberto. Successivamente vi abitò la moglie Carolina, che la lasciò alle Figlie di San Paolo. Nel 2021 la proprietà passò alla Diocesi di Mantova, che ne promuove attività culturali. La villa è un esempio di architettura razionalista e conserva interni déco originali legati alla vita del pilota.
Orari di visita: Sabato: 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18) – Domenica 10-18.30 (ultimo ingresso 18). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
MANTOVA. BIBLIOTECA DEL MUSEO DIOCESANO

La Biblioteca del Museo Diocesano si trova in Piazza Virgiliana, nell’ex convento di Sant’Agnese. Dopo le soppressioni settecentesche, l’edificio fu destinato a usi civili e cadde in degrado. Nel Novecento fu recuperato dalla diocesi e trasformato in servizi scolastici. Successivamente divenne sede di organismi diocesani e del primo nucleo del museo. Il complesso nacque nel XIV secolo per i seguaci del beato Giovanni Bono.
Comprendeva chiesa, chiostro e edifici annessi, in una posizione tra città e Lago di Mezzo. Nel Cinquecento ospitò l’imperatore Carlo V, segno del suo grande prestigio. La facciata neoclassica fu realizzata nel 1795 dall’architetto Paolo Pozzo. Il Museo Diocesano d’arte sacra fu inaugurato nel 1983 per iniziativa di monsignor Luigi Bosio. Oggi conserva una ricca collezione cresciuta nel tempo, diventando uno dei musei più importanti della città.
Orari di visita: Sabato: 15-18 (ultimo ingresso 17.30) – Domenica 10-12.30 / 15-18 (ultimo ingresso 17.30). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
MANTOVA. POLITECNICO DI MILANO – SEDE DI MANTOVA

La sede mantovana del Politecnico di Milano, aperta nel 1994, si trova in Piazza d’Arco. L’area apparteneva all’antico Borgo S. Giovanni delle carrette, fuori dalle mura medievali. Il borgo fu inglobato nella città nel 1190 grazie agli interventi idraulici di Alberto Pitentino. Il complesso ospitava il convento delle Convertite di S. Maddalena e il Pio Luogo della Misericordia. Queste istituzioni, volute dai Gonzaga, accoglievano ragazze in difficoltà, mendicanti e orfani.
Nel Settecento, dopo la soppressione del monastero, gli edifici furono unificati dal governo asburgico. La trasformazione fu affidata all’architetto Paolo Pozzo, che riorganizzò gli spazi interni. Il complesso presenta cortili porticati con colonne doriche e logge su due livelli. Tra gli spazi spicca il Cortile dei Gelsi, di origine cinquecentesca e recentemente restaurato. Oggi l’edificio è adattato a campus universitario, mantenendo evidenti le stratificazioni storiche.
Orari di visita: Domenica 10-18.30 (ultimo ingresso 18). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. CHIESA DEI CAPPUCCINI

La Chiesa dei Cappuccini si trova a sud-est di Castiglione delle Stiviere, su una collina ai margini dell’abitato. La posizione riflette le regole dell’ordine cappuccino, che privilegiavano luoghi isolati e tranquilli. L’edificio è orientato verso ovest per valorizzare la luce naturale sull’altare. La chiesa e il convento furono costruiti nel 1610 per volontà di Francesco Gonzaga. Furono affidati ai Frati Minori Cappuccini, attivi nella predicazione e assistenza ai malati.
I frati vi rimasero fino alle soppressioni napoleoniche di fine Settecento. Nel 1897 la chiesa fu donata alla parrocchia e restaurata nel Novecento. La facciata è semplice, con portale, rosone centrale e lapide commemorativa. L’interno presenta una navata unica con altare dedicato a San Francesco e coro ligneo. La cappella laterale custodisce il reliquiario della Madonna della Noce, legato a un evento miracoloso del 1539.
Orari di visita: Sabato: 14.30-18.30 (ultimo ingresso 18) – Domenica 10-12.30 / 14-18.30 (ultimo ingresso 18). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. CASTELLO DI CASTIGLIONE E CHIESA DI SAN SEBASTIANO

Il complesso del Castello di Castiglione delle Stiviere sorge in posizione strategica tra Mantova, Brescia e il Garda. Nacque come rocca difensiva intorno all’XI secolo. Nel tempo passò sotto diverse dominazioni: bresciana, viscontea e infine gonzaghesca. Con Ferrante Gonzaga divenne centro politico e militare del marchesato autonomo. Nel 1706 fu gravemente danneggiato durante la guerra di successione spagnola.
Nel secolo successivo venne in gran parte demolito. La Chiesa di San Sebastiano fu costruita nel 1577 come ex voto dopo la peste.
Divenne luogo spirituale legato ai Gonzaga e a San Luigi Gonzaga, accogliendo reliquie e sepolture. Del castello restano oggi torre e tratti di mura che testimoniano l’antico complesso. La chiesa presenta un aspetto neoclassico con elementi gotici, visibili soprattutto nella facciata.
Orari di visita: Sabato: 14.30-17.30 (ultimo ingresso 17.30) – Domenica 10-12.30 / 13.30-17.30 (ultimo ingresso 17.30). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.
ACQUANEGRA SUL CHIESE. CHIESA DI SAN TOMMASO

La chiesa di San Tommaso si trova ad Acquanegra sul Chiese, nella pianura tra i fiumi Oglio e Chiese. In epoca altomedievale l’area era paludosa e fu bonificata dai monaci benedettini. Essi fondarono un monastero attorno al quale nacque il primo nucleo abitato. Il sito era già frequentato in epoca romana, come testimonia un tempio dedicato a Iside. Tra X e XI secolo il complesso fu ricostruito dopo le invasioni e divenne importante centro religioso.
Nel 1117 un terremoto danneggiò la chiesa, poi ricostruita in stile romanico. Nel tempo subì vari rifacimenti, tra cui la facciata barocca attuale. Elemento di grande valore sono i mosaici pavimentali del XII secolo con motivi simbolici e allegorici. Le pareti conservano affreschi con figure bibliche e scene religiose. Queste decorazioni, a lungo nascoste, sono state riscoperte grazie a restauri recenti.
Orari di visita: Domenica 15-17 (ultimo ingresso 16). Le visite hanno una durata di 30 minuti circa. Maggiori info CLICCANDO QUI.