Dalle cucine dei ristoranti alle porte delle case italiane. La storia professionale di Mattia dimostra che cambiare strada può portare a risultati sorprendenti.
Il mantovano Mattia è il miglior venditore di Folletto
Si chiama Mattia Novellini, ha 41 anni, viene dalla provincia di Mantova ed è diventato da poco il miglior venditore di Folletto d’Italia con numeri che pochissimi riescono a raggiungere nel settore delle vendite porta a porta. Per quindici anni ha lavorato come chef, abituato ai ritmi serrati delle cucine professionali e alla pressione del servizio.

La sua vita professionale sembrava segnata tra ristoranti e turni lunghi. Poi un episodio inatteso che ha cambiato tutto. Nel 2018, un agente Folletto bussa alla sua porta e gli propone l’acquisto di un aspirapolvere. Mattia accetta e lascia un piccolo acconto, ma poco dopo la vita lo porta lontano in Spagna, in Svizzera e in diversi ristoranti della pianura Padana.
L’acquisto è rimasto così in sospeso e dopo qualche mese ha ricevuto indietro i soldi versati ed è rimasto colpito dalla correttezza dell’azienda. Quel gesto lo ha convinto a cambiare lavoro e vita.
I numeri record che lo hanno portato in cima
La scelta si è rivelata vincente. Nel 2025, Novellini ha raggiunto risultati straordinari: 1.692 aspirapolvere venduti in un solo anno, una media superiore a quattro apparecchi al giorno. Un ritmo che gli ha permesso di conquistare il titolo di miglior agente Folletto d’Italia.
Dietro questi numeri c’è una routine intensa, ogni giorno percorre circa 100-120 chilometri in auto e supera i 18 mila passi tra citofoni, scale e porte di casa. Il periodo più brillante è stato tra agosto e settembre, quando ha battuto il record della sua area geografica con 570 apparecchi venduti.
Una giornata tipo tra citofoni e chilometri
La giornata di lavoro, confida il 41enne residente a Volta Mantovana in un’intervista al Corriere della Sera, comincia alle nove del mattino, quando gli agenti della zona si incontrano nel punto di ritrovo stabilito. Qui il capogruppo assegna i quartieri da coprire, distribuisce il materiale necessario e analizza con il team l’andamento delle vendite.
Dopo il briefing ognuno parte verso la propria area. A metà giornata c’è una pausa pranzo condivisa, utile per confrontarsi sulle situazioni incontrate e scambiarsi consigli. Nel pomeriggio si riprende a suonare ai campanelli mentre la sera il gruppo si riunisce di nuovo per fare il punto della giornata e dare supporto ai venditori meno esperti.
Un metodo collaudato che crea spirito di squadra anche in un lavoro apparentemente solitario.
Il segreto del suo successo
Secondo Novellini, la tecnica di vendita conta, ma non è tutto. Il metodo utilizzato dagli agenti Folletto è rodato da anni, ma all’inizio non si tratta davvero di vendere un aspirapolvere. La prima cosa che deve convincere il cliente è la persona che si presenta alla porta. Per questo punta molto su simpatia, energia e autostima.
Creare un clima rilassato durante la dimostrazione diventa spesso l’elemento decisivo per trasformare una semplice visita in una vendita. Un approccio diretto, quasi teatrale, che richiede empatia e capacità di improvvisare davanti a ogni situazione.
Ogni incontro è diverso, ogni dimostrazione richiede interpretazione, capacità di raccontare e di coinvolgere chi ha davanti. In fondo, tra un citofono e una scena teatrale il passo non è così lungo. E mentre continua a macinare chilometri e vendite, il miglior agente Folletto d’Italia coltiva anche il sogno di diventare attore.