CRONACA

Inseguito per 10 chilometri dai Carabinieri: guidava senza patente e nascondeva un’ascia sotto il sedile

Un 30enne tunisino semina il panico tra Porto Mantovano, Mantova e Goito: fermato e arrestato dopo una fuga a velocità folle

Inseguito per 10 chilometri dai Carabinieri: guidava senza patente e nascondeva un’ascia sotto il sedile

Un 30enne senza patente è stato arrestato dopo un folle inseguimento di 10 chilometri nel Mantovano, durante il quale ha ignorato ogni alt. I Carabinieri lo hanno bloccato a Goito, sequestrando un’ascia nascosta nell’auto: per lui è scattato il divieto di dimora.

Inseguimento per 10 km

Quella che doveva essere una tranquilla domenica pomeriggio si è trasformata in un inseguimento da film ad altissima tensione. Dieci chilometri di manovre spericolate, stop bruciati e incroci impegnati a tutta velocità. È il bilancio della folle corsa di un 30enne di origine tunisina, intercettata il 13 marzo dai Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano durante un normale servizio di pattugliamento.

Tutto ha avuto inizio in Strada Tezze. Alla vista della paletta d’ordinanza e dei dispositivi luminosi dei militari, l’uomo al volante, invece di accostare, ha schiacciato il piede sull’acceleratore. Ne è scaturito un inseguimento che ha attraversato diversi centri abitati. Il fuggitivo ha ignorato deliberatamente ogni regola del Codice della Strada: da Strada Maddalena a Strada Mantovanella, fino alla Strada per Soave, il veicolo ha sfrecciato senza accennare la minima frenata agli stop, mettendo a serio rischio la vita di pedoni e automobilisti.

Bloccato ai Carabinieri

La professionalità dei Carabinieri ha permesso di tallonare il sospetto senza mai perdere il contatto, cercando al contempo di proteggere la collettività. La corsa è terminata nel comune di Goito, dove i militari sono riusciti a “braccare” il veicolo nel piazzale di un supermercato, chiudendo ogni via d’uscita.

In un ultimo, disperato tentativo di far perdere le proprie tracce, il 30enne è balzato fuori dall’abitacolo lanciando le chiavi dell’auto in una fitta siepe per poi tentare la fuga a piedi verso un’area di servizio. Un tentativo inutile: i Carabinieri lo hanno inseguito e immobilizzato in totale sicurezza.

Un’ascia sotto il sedile

La sorpresa più inquietante è arrivata dalla perquisizione del mezzo: sotto il sedile del conducente è stata rinvenuta un’ascia con un manico di 50 centimetri. Dai controlli è emerso inoltre che l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida.

Arrestato

L’arresto è scattato non solo per resistenza a pubblico ufficiale, ma anche in virtù delle nuove norme introdotte dal recente Decreto Sicurezza, che inasprisce pesantemente le pene per chi non si ferma all’alt mettendo in pericolo l’incolumità pubblica. Oltre alle accuse penali, sono fioccate sanzioni amministrative per le innumerevoli infrazioni stradali e una denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Nella mattinata odierna, come riportato in un comunicato stampa dei Carabinieri, il Tribunale ha convalidato l’arresto come richiesto dalla Procura della Repubblica, applicando nei confronti del giovane la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Mantova. Come previsto dalla legge, l’indagato resta da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.