I Carabinieri denunciano padre e figlio a Serravalle a Po per una discarica abusiva di 400 mq colma di rifiuti pericolosi e amianto. L’intera area e un cascinale a rischio crollo sono stati sequestrati e messi in sicurezza con l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Due denunciati
Quello che doveva essere un tranquillo cascinale nelle campagne mantovane si era trasformato in un deposito a cielo aperto di rifiuti pericolosi, con strutture così fatiscenti da rappresentare un pericolo pubblico. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Sustinente che, nell’ambito di un’operazione mirata alla tutela dell’ambiente, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Mantova due uomini: un 76enne e il figlio di 30 anni.
L’avvio delle indagini
L’indagine è scattata quasi per caso quando i militari hanno sorpreso l’anziano mentre era intento a scaricare dal proprio furgone diversi scarti metallici – tra cui reti in ferro, parti meccaniche e freni d’auto – in un’area di pertinenza di un cascinale a Serravalle a Po, di proprietà del figlio trentenne.
Quello che sembrava un singolo episodio di smaltimento illecito si è rivelato, a un controllo più approfondito, una situazione di grave degrado ambientale.
Una discarica tra i campi
Il sopralluogo dei Carabinieri ha portato alla luce un vero e proprio magazzino illegale esteso su circa 400 metri quadrati. Sul terreno erano accumulati in modo incontrollato:
- Componenti meccaniche: pezzi di motore, frizioni, ingranaggi e serbatoi GPL.
- Elettrodomestici e impianti: caldaie, condizionatori, termosifoni e pneumatici usati.
- Rifiuti edilizi pericolosi: cumuli di materiale di risulta e, dato più allarmante, diverse lastre di eternit.
Strutture pericolanti
Le condizioni del cascinale non erano migliori della discarica esterna. L’edificio presentava criticità strutturali tali da far temere un crollo imminente, con alcune porzioni del tetto già parzialmente collassate. All’interno, tra le macerie, sono state rinvenute altre lastre di amianto.
Oltre al rischio chimico e strutturale, i militari hanno individuato nell’area circostante delle buche di grandi dimensioni, profonde e non segnalate, che rappresentavano una vera e propria trappola per chiunque si fosse avventurato nella zona.
Area sequestrata
Data la gravità dello scenario, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Mantova per le operazioni urgenti di messa in sicurezza. I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intera area, del fabbricato pericolante e del furgone utilizzato per il trasporto dei rifiuti.
Deposito incontrollato di rifiuti pericolosi
I due uomini dovranno ora rispondere, a vario titolo, di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina. Resta inteso che, essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.