Un 11enne di Roncoferraro ritrova un cellulare bloccato e usa la chiamata d’emergenza per allertare i Carabinieri, permettendo la restituzione dello smartphone a un quattordicenne. Il gesto di onestà è stato lodato dai militari di Sustinente come un eccezionale esempio di senso civico e corretta educazione familiare.
Trova un cellulare
Il crepuscolo stava già calando sul Parco delle Rimembranze a Governolo, quando, nel tardo pomeriggio dello scorso 3 marzo, la normale routine della Centrale Operativa dei Carabinieri di Mantova è stata interrotta da una telefonata insolita.
Dall’altro capo del filo non c’era una richiesta di soccorso per un reato o un incidente, ma la voce ferma e decisa di un bambino di 11 anni. Il piccolo, dopo aver notato uno smartphone abbandonato tra il verde della frazione di Roncoferraro, ha deciso di non ignorare l’oggetto e, con una maturità sorprendente, ha digitato l’unico numero che il dispositivo bloccato gli consentiva di comporre: il 112.
La chiamata al 112
L’intuizione del giovanissimo protagonista ha colpito immediatamente i militari in servizio. Consapevole che il telefono fosse inaccessibile per via del codice di sicurezza, il ragazzino ha spiegato all’operatore di aver effettuato la chiamata proprio per permettere alle forze dell’ordine di tracciare il numero seriale o la provenienza del dispositivo, facilitando così il compito di risalire al legittimo proprietario. Durante il colloquio telefonico, l’operatore ha raccolto le generalità del piccolo interlocutore, invitandolo poi a rientrare a casa e ad attendere l’arrivo dei colleghi insieme ai propri genitori per formalizzare la consegna.
L’arrivo dei Carabinieri
In breve tempo, i Carabinieri della Stazione di Sustinente hanno raggiunto l’abitazione della famiglia. Davanti ai militari, i genitori hanno consegnato ufficialmente lo smartphone rinvenuto dal figlio, confermando l’integrità dell’oggetto. Gli uomini dell’Arma non hanno mancato di rivolgere parole di vivo apprezzamento nei confronti del bambino, elogiando l‘alto senso civico dimostrato in un’età così precoce. Il gesto è stato sottolineato come un esempio virtuoso, frutto di un’educazione solida e di una spiccata attenzione verso la comunità.
Il lieto fine
Mentre la pattuglia si trovava ancora sul posto, il lavoro dietro le quinte della Centrale Operativa di Mantova ha permesso di chiudere il cerchio in tempi record. Attraverso gli accertamenti tecnici sul dispositivo, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del proprietario, un 14enne della zona che aveva smarrito il telefono poco prima. La vicenda si è conclusa con la restituzione dello smartphone ai genitori del proprietario, trasformando un banale smarrimento in una bella storia di onestà e collaborazione tra cittadini e istituzioni.