In centro a Mantova in febbraio 250mila visitatori: “Ma per essere una meta turistica forte bisogna fare squadra con la provincia e tra privati e pubblico”.
In febbraio 250mila visitatori a Mantova: meglio dell’anno scorso
Nel mese di febbraio il centro storico di Mantova ha accolto 250mila visitatori, di cui oltre 96mila provenienti da fuori provincia: è quanto emerge dalle rilevazioni di Confcommercio Mantova che, basandosi su dati anonimi ottenuti dalla telefonia mobile, monitora i flussi in città ricavando provenienze, età e capacità di spesa. Il dato segna una flessione rispetto a gennaio (258mila visitatori), ma è superiore a febbraio 2025, che si era fermato a quota 222mila.
Nel dettaglio, i visitatori provenienti dal resto d’Italia, nel mese appena concluso, sono stati 84.700. La provincia di Verona si conferma al primo posto con 15.mila e 900 unità, seguita da Brescia (5mila e 600), Reggio Emilia (5mila e 400) e Modena (4mila e 800). Completa la “top five” Milano (3mila e 800), a testimonianza di un bacino consolidato di prossimità.
Confcommercio Mantova ha conteggiato inoltre 11mila e 400 stranieri: la Francia guida la classifica con mille e 500 visitatori, seguita da Regno Unito (846) e Romania (800). Quindi Austria (781), Stati Uniti (623), Polonia (544) e Spagna (530), a conferma di una presenza internazionale piuttosto diversificata.
Anche a febbraio la capacità di spesa si conferma su livelli medio-alti, in linea con gennaio mentre la fascia d’età più rappresentata resta quella tra i 45 e i 54 anni, seguita dalle classi 55-64 e 35-44: insieme, i tre segmenti costituiscono la quota largamente maggioritaria dei visitatori, delineando un pubblico adulto con buona propensione al consumo.

“Buone prospettive per la primavera”
Analizza il presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova Gianluca Bianchi;
“Febbraio non è certo un mese di punta per una città d’arte come Mantova, inoltre è stato per larghi tratti piovoso, per cui la gente ha girato meno. Le prospettive per la primavera sono però positive, oltretutto i conflitti internazionali dovrebbero dirottare parte del turismo destinato in Medio Oriente sul mercato domestico”.
Commenta il direttore generale di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso:
“Mantova ha tutte le carte in regola per essere una destinazione turistica di eccellenza: patrimonio artistico, cultura, gastronomia e paesaggi unici. Tuttavia, per tradurre queste potenzialità in attrattività reale sui mercati di origine, è necessario pensare al turismo non come a un insieme di iniziative isolate, ma come a un sistema integrato, in cui ogni attore contribuisce a creare un’identità di destinazione chiara, riconoscibile e spendibile.
“Il concetto chiave è aumentare l’appeal per i visitatori, offrendo esperienze, eventi e coordinando le diverse eccellenze del territorio. Per fare questo, è essenziale creare reti e collaborazioni con i Comuni della provincia, con le province limitrofe e tra istituzioni e privati, con la Camera di Commercio quale possibile regista. Solo costruendo un sistema unitario e collaborativo – conclude Dal Dosso – Mantova potrà sviluppare una destinazione forte, riconoscibile e competitiva, capace di attrarre turisti nazionali e internazionali 12 mesi l’anno, stimolare l’economia locale e rafforzare il legame tra cultura, impresa e comunità”.